Lavoro agile Ata e collegi docenti online contro il caro bollette a scuola, i presidi: “Non ci sarebbe un vero risparmio” [INTERVISTE]

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Caro bollette che in un modo o nell’altro riguarda anche la scuola. L’obiettivo certo è che non ci dovranno essere interventi massicci e generalizzati che possano penalizzare l’attività didattica. Su questo il Ministro Bianchi è stato chiaro. Tuttavia, le ipotesi per provare a risparmiare non mancano.

Fra le proposte degli ultimi giorni, quella di provare a mettere in smartworking il personale ATA di segreteria e introdurre le attività collegiali online hanno riscontrato maggiore attenzione.

Ma misure del genere, possono venire incontro al risparmio energetico a scuola?  E soprattutto: sarebbero attuabili veramente?

“Dal mio punto di vista ritengo che il risparmio che possano portare queste ipotesi per la riduzione delle spese per l’energia siano limitate”, dice sicura ad Orizzonte Scuola Cristina Costarelli, dirigente scolastica del liceo Newton di Roma.

Il personale ATA – spiega – non può lavorare in smartworking, il supporto alla didattica e al personale non si possono fare a distanza. Il contributo al risparmio sarebbe veramente irrisorio, anche ipotizzando una turnazione di una volta alla settimana. Oltretutto, non utilizzerebbero energia a scuola ma a casa sì, quindi il problema resterebbe.

Per quanto riguarda il collegio dei docenti online, prosegue la preside del Newton, si tratta di una possibilità già prevista dall’autonomia delle scuole, che lo possono fare. Anche noi abbiamo un regolamento per cui alcuni collegi li faremo a distanza. Numeri alla mano, però, quanti collegi ci sono in un anno? 6, 7, 8. Pensare che fare collegio a distanza, con l’utilizzo dell’energia da casa, possa essere un risparmio, credo sia limitato. E poi il collegio in presenza permette un altro livello di interazione fra gli insegnanti“.

Penso dunque che queste strade non siano fondamentali“, conclude Costarelli.

Non è distante la posizione del collega Paolo Fasce, che dirige l’ITTL “Nautico San Giorgio” di Genova e Camogli (Ge): “La nostra scuola è a disposizione del territorio. Imporci orari ridotti ha ripercussioni diffuse però. Il personale ATA lavora in un orario sostanzialmente mattutino e il beneficio penso sarebbe vicino allo zero”.

Installiamo, piuttosto, le valvole sui caloriferi e spegnamoli quando non servono. Diamo un 10 di educazione civica a quelle classi che non le rompono“, propone Fasce, che a proposito di idee per un risparmio energetico nelle scuole mette sul tavolo alcune idee: “Proroghiamo l’ora legale e rimoduliamo le pause durante l’anno scolastico. Due settimane a cavallo di febbraio e marzo, prorogando di 2 settimane a Giugno”.

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