Lavori socialmente utili per gli studenti violenti, sì alla proposta di Valditara: quasi il 90% dei lettori di Orizzonte Scuola [ESITO SONDAGGIO]

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Lavori socialmente utili per gli studenti violenti. La proposta del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha fatto discutere il popolo della scuola.

In poche ore quasi 1000 utenti hanno il sondaggio lanciato nel tardo pomeriggio da Orizzonte Scuola. Esito quasi plebiscitario: quasi il 90% degli utenti si è detto favorevole alla proposta del titolare del dicastero di Viale Trastevere.

Destinare ai lavori socialmente utili gli studenti è stata una proposta che ha scosso l’ambiente politico: la Lega ha difeso l’idea del ministro, mentre l’opposizione, in particolare il Partito Democratico, si è detto contrario affermando che la scuola non è un tribunale.

Misura già in vigore da anni

In passato sono state diverse le scuole in tutta Italia che hanno adottato i lavori sociali al posto delle sanzioni disciplinari per punire gli studenti. I presidi dell’Associazione nazionale di Roma chiariscono che sanzioni simili esistono già da anni. “Lo statuto degli studenti – spiega Mario Rusconi, presidente dei presidi di Anp Roma – prevede una serie di sanzioni verso gli studenti che commettano atti indisciplinati, forme di violenza o procurino danni alla scuola. Pertanto è applicabile anche a chi occupa un edificio scolastico, interrompendo un servizio pubblico. Siamo quindi d’accordo che in questi casi si ricorra a misure come lavori socialmente utile, come le scuole fanno da anni”.

Insegnanti sotto attacco

Sono diversi gli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti. Meno di un mese fa, a Rovigo, durante una lezione alcuni studenti hanno sparato con una pistola ad aria compressa all’insegnante. A Bari, invece, un docente di Diritto ed Economia ha denunciato di essere stato aggredito in aula da due persone per punirlo di una nota in condotta messa poco prima a una studentessa.

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