Lavoratori fragili- vuoto normativo in periodo d’emergenza. Lettera

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Inviato da Rosa Scognamiglio – Sono Rosa Scognamiglio, docente a tempo indeterminato presso un liceo artistico della Campania.

Scrivo in qualità di lavoratrice fragile , riconosciuta inidonea temporaneamente fino al 31 gennaio 2021. Ciò comporta un lungo periodo di malattia con gravi ripercussioni sia sul piano economico che giuridico . Dal 24 settembre al 15 ottobre la malattia d’ufficio è stata equiparata al ricovero ospedaliero.

Dal 16 ottobre in poi, sarà una “malattia normale” con decurtazione e comporto delle assenze. Mi chiedo cosa cambia tra il primo e il secondo periodo. Noi lavoratori fragili riconosciuti inidonei siamo abbandonati a noi stessi. I vuoti normativi sono enormi. È prevista l’utilizzazione.

Io l’ho chiesta subito dopo il referto da parte del medico competente, ma la mia dirigente scolastica mi ha comunicato che non ha attività fa farmi svolgere come utilizzata. Ho chiesto di svolgere la D.aD. ma nulla. Proprio stamane, telefonicamente mi risponde che se intendo “rientrare”, l’unica alternativa è farmi certificare per iscritto dal MMG la guarigione ( da malattia immunodepressiva, diabete, ipertensione, ipotiroidismo ecc ecc.).

Tale certificato sarà poi inviato , tramite scuola , al medico competente che provvederà a certificare la mia idoneità al lavoro. Le ho risposto che il mio medico di base per i “miracoli” non si è ancora attrezzato e che il suo certificato scaturisce dai referti degli specialisti dell’Asl.

Confido, visto che i sindacati tacciono, nella sensibilità della Ministra Azzolina per una maggiore tutela nei riguardi di tutti i lavoratori fragili che si trovano nella mia condizione. Condizione creata da una circostanza non prevista e che richiede un provvedimento specifico. Nell’attesa dei provvedimenti di tutela sperati, invio cordiali saluti.

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