Lavoratori fragili: “preoccupati per il rientro a scuola”, molte le richieste di esonero. Ministero rassicura, a breve indicazioni dettagliate

Centinaia nel solo Veneto, come riporta l’AGI, i docenti che per varie patologie stanno chiedendo di non rientrare a scuola a settembre. Si va da patologie come l’asma, allergie, ma c’è anche chi presenta malattie croniche e sta affrontando cicli di chemioterapia per problematiche oncologiche.

Chi sono i lavoratori fragili?

Secondo quanto contenuto nelle “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” “il concetto di fragilità va dunque individuato nelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti (due o più patologie) che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto, anche rispetto al rischio di esposizione a contagio.”

Quanti sono i lavoratori fragili?

Secondo una stima avanzata dal “Fatto quotidiano”, la percentuale di lavoratori fragili nella scuola potrebbe arrivare fino al 40%, considerando anche il fattore età. Si tratta sia di docenti e ATA che sono da considerarsi a rischio contagio.

In un documento documento diramato dall’Inail alle strutture territoriali viene paventata l’ipotesi di valutare la condizione di “inidoneità temporanea o limitazioni dell’idoneità”.

Cosa deve fare la scuola?

Sempre secondo quanto si legge nel documento, la norma di riferimento è il il D.Lgs 81/08 e successive modifiche ed integrazioni, nonché da quanto previsto dalla specifica normativa ministeriale (DM 29 settembre 1998, n. 382).

Alle indicazioni contenute nella normativa citata, bisognerà aggiungere anche l’attivazione della cosiddetta “Sorveglianza sanitaria”.

La scuola, oltre ad aggiornare il documento DVR, dovrà attivare la sorveglianza sanitaria eccezionale, a richiesta del lavoratore interessato:

  • attraverso il medico competente se già nominato per la sorveglianza sanitaria ex art. 41 del D.Lgs 81/08
  • attraverso un medico competente ad hoc nominato, per il periodo emergenziale, anche, ad esempio, prevedendo di consorziare più istituti scolastici;
  • attraverso la richiesta ai servizi territoriali dell’Inail che vi provvedono con propri medici del lavoro.

Ministero stempera le preoccupazioni: a breve indicazioni dettagliate

In relazione alle polemiche di questi giorni e alle preoccupazioni da parte dei lavoratori fragili, il Ministero ha diramato una comunicazione con la quale avverte che “sono in corso specifici approfondimenti e interlocuzioni che coinvolgono anche le altre amministrazioni competenti in materia, il Ministero della Salute e quello della Funzione Pubblica, per fornire alle scuole, in tempi rapidi, un quadro ancora più chiaro. Nel frattempo, il Ministero invita ad evitare allarmismi.” Ssotenendo che, al momento, non si registrano criticità.

Segui il nuovo ciclo formativo Eurosofia: “Educazione civica, cittadinanza attiva e cultura della sostenibilità a scuola”