Lavoratori fragili, ma diseguali. Lettera

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Inviata da Mariangela De Ponte – Gentili Ministri. In vista di un nuovo DPCM dettato evidentemente dall’attuale situazione epidemiologica, sottopongo alla Vs. attenzione la necessità di includere un emendamento che tuteli per “davvero” le migliaia di lavoratori immunodepressi dichiarati fragili dai Medici competenti nel periodo dell’emergenza sanitaria, ma NON considerati malati dai MMG perché in compenso clinico e quindi posti malattia d’ ufficio non dall’INPS, ma dalle loro amministrazioni e di fatto allontanati dal Lavoro in presenza fino al termine dell’emergenza.

Ebbene tali lavoratori sono stati di fatto fortemente discriminati rispetto a chi si contagia o é in sorveglianza fiduciaria da UN VUOTO NORMATIVO che fino ad ora non avete
mai colmato con nessun DPCM.

La problematica é sostanzialmente legale e sorge dal fatto che si è passati da una gestione delle assenze nella prima fase della pandemia che prevedeva una disciplina speciale (quella della sorveglianza sanitaria eccezionale) ad un regime di sorveglianza sanitaria ordinaria in base alla quale le assenze “forzate” per rischio contagio decretata dai Medici competente sono considerate, in mancanza di uno straordinario e specifico istituto giuridico, come ordinaria malattia dalle amministrazioni pubbliche e quindi con decurtazioni e conteggio del comporto.

In sostanza per tale periodo di assenza dal Lavoro in presenza relativamente ai lavoratori disabili e immunodepressi non é stata prevista la tutela dell’ equiparazione delle assenze forzate al regime del ricovero ospedaliero (l’INPS di fatto ritiene che tali lavoratori siano più suscettibili degli altri ma non si trovano in una condizione di malattia) . In aggiunta ne’ la sorveglianza sanitaria ordinaria ne’ la malattia ordinaria prevedono l’esclusione dal periodo del comporto del conteggio dei giorni per il licenziamento.

Tali tutele sono state previste solo per una parte della popolazione : per chi si contagia o é in sorveglianza fiduciaria.

Ecco il limite dell’ emendamento approvato il 13.10.20 , col quale , sia pure indirettamente, non avete fatto altro che maltrattare e discriminare una parte consistente della fascia piu’ debole della popolazione.

Come lavoratrice italiana, disabile, immunodepressa, fragile , ma “diseguale”, credo che cio’ non Sia costituzionalmente accettabile, auspico dunque un nuovo emendamento volto a sanare questa situazione…

 

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