Lauree in Psicologia, Farmacia, Veterinaria e Odontoiatria diverranno abilitanti. Accolto il testo in pre – Consiglio dei Ministri

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Lunedì in pre-Consiglio dei Ministri è stato accolto un testo presentato dal Ministro Manfredi che interviene sui titoli universitari abilitanti alla professione, tramite misure riguardanti in particolare le categorie di odontoiatri, farmacisti, veterinari, psicologi, geometri, agrotecnici, periti agrari e periti industriali.

Secondo il testo attuale le future lauree in Psicologia, Farmacia, Veterinaria e Odontoiatria diverranno abilitanti tramite l’esame finale, introducendo un tirocinio pratico-professionale di 30 crediti all’interno del percorso di studi. Similmente ma con proprie specifiche avverrà per i laureati Geometri, Agrotecnici, Periti Agrari e Periti Industriali. Infine per le altre categorie di studi professionalizzanti si avvia un percorso di semplificazione che permetterà modalità proprie di abilitazione di concerto con MUR, altro Ministero di riferimento e gli Ordini Professionali.

Chi inoltre è già laureato nelle categorie esplicitate sopra può conseguire l’abilitazione tramite il superamento di un tirocinio pratico-valutativo disciplinato dalle università. Bisogna ancora capire come intervenire per coloro che, ad esempio in Psicologia, abbiano già concluso le 1000 ore di tirocinio professionalizzante post-laurea e debbano sostenere ancora l’esame. Ma l’obiettivo è ovviamente abilitarli e si lavorerà con le varie parti per questo.

Iovino (M5S): “Da tempo si richiedeva una modifica della disciplina e io stesso, data anche l’emergenza Covid-19, mi sono preoccupato affinché fin da subito si seguisse per altre aree professionali il percorso stabilito per Medicina, resa abilitante dal decreto Cura Italia lo scorso marzo. Nello specifico è agli atti la mia interpellanza al Ministro nello stesso periodo sul tema generale e l’emendamento apposito per alcune abilitazioni socio-sanitarie, in particolare psicologia.

In attesa quindi del passaggio al Consiglio dei Ministri e del recepimento parlamentare bisogna essere molto contenti di questo testo di partenza, come risultato comune tanto della politica quanto dell’associazionismo civile. Perché troppo a lungo l’avviamento alla professione in Italia, di categorie fondamentali per la società, è stato rallentato da passaggi a volte superflui e certo onerosi, sia in termini di tempo che di denaro.”

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