Laureati in Scienze della formazione primaria: scuola non è ammortizzatore sociale, bambini hanno diritto a qualità

WhatsApp
Telegram

Si parla esclusivamente dei diritti dei lavoratori, scrivono, come se lavorassero con delle macchine, mentre i bambini sono i veri destinatari della scuole ed è per loro che esiste.

La missione della scuola non è quella di dare lavoro ai docenti, ma è quella di garantire un insegnamento di qualità: i bambini, scrivono ancora nella lettera, hanno diritto di avere “un insegnante competente, aggiornato, formato e adeguato, un professionista della didattica consapevole, che sappia lavorare con e per l’allievo, nel pieno rispetto dei bisogni fondamentali di quest’ultimo.”

Per cui la scuola, se vuole superare le sfide dell’Europa, deve garantire la qualità, partendo dalla formazione e dall’esperienza di ciascuno e provandone l’idoneità secondo modalità che siano chiare e univoche.

Infine il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento lancia “un appello a nome delle 48.000 famiglie di laureati e laureandi in Scienze della Formazione Primaria, senza scordare i veri precari storici delle GaE e soprattutto i più che ammirevoli vincitori del concorso 2016, perché il lavoro è un diritto di tutti, ma rispettare le regole della meritocrazia per accedervi è un dovere a cui tutti dobbiamo sottostare senza sconti e senza deroghe”.

lettera

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur