Laureati in SFP: in GPS punteggio aggiuntivo equivalente a 5 anni di servizio, per concorso straordinario ulteriori tre anni. Lettera

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inviata da Alberto Roattino – Ai nuovi laureati in Scienze della formazione primaria, nelle graduatoria GPS prima fascia, viene riconosciuto un punteggio equivalente a 5 anni di servizio, ma poi vengono fortemente penalizzati con la richiesta aggiuntiva di ulteriori tre anni di servizio nel concorso straordinario.

Vengono inseriti in GPS prima fascia (abilitati), ma poi vengano scavalcati da chi è in seconda fascia, con tre anni di servizio, non potendo partecipare ai concorsi straordinari
e la stessa cosa succerebbe nella nuova proposta presentata al Governo nell’ odg della Lega G/2320/62/5, venisse valuta positivamente.

I nuovi laureati in Scienze della formazione primaria, hanno seguito un percorso universitario, ad hoc, nato apposta per formare personale preparato per svolgere da subito, l’attività dell’insegnante con tutte le competenze necessarie al giorno d’oggi, senza che vengano tralasciate nel percorso di studio universitario neppure la formazione pedagogica e psicologica.

Infatti per chi, non lo sapesse, per svolgere la professione di docenti della scuola primaria e dell’infanzia, attualmente esiste la Laurea magistrale (5 anni) in Scienze della formazione primaria con la quale si ottiene l’abilitazione diretta all’insegnamento su posto comune.

Nelle graduatorie GPS prima fascia, ai nuovi laureati in Scienze della formazione primaria, gli vengono riconosciuti nel loro punteggio finale d’inserimento, in aggiunta,
60 punti, al pari di un servizio lavorativo svolto di 5 anni, proprio in virtù del lungo percorso accademico svolto:
30 laboratori,
800 ore di tirocinio effettuate presso le scuole,
conseguimento dell’idoneità del livello B2 di Inglese,
discussione della tesi di laurea
discussione della relazione e del tirocinio, di fronte ad una commissione nella quale è presente pure un funzionario del Ministero dell’Istruzione.
Senza tralasciare che per accedere al percorso di studio, si deve prima superare un test di accesso.

Essendo l’unico percorso accademico abilitante e creato apposta per formare nuovi docenti, essendo già stati valutati da una commissione, nemmeno dovrebbero essere sottoposti, nuovamente al giudizio di un ulteriore commissione valutativa.

Dunque è veramente assurdo ed ingiustamente penalizzante che, non possano partecipare al nuovo concorso straordinario che verrà espletato entro il 31/12/21 se non hanno anche tre anni di servizio e verranno così scavalcati da chi è in GPS seconda fascia.

Anche con l’odg della Lega, G/2320/62/5 presentato al Governo, il quale si impegna a “valutare l’opportunità di ….”, …. potrebbe succedere, di nuovo, che,

chi è già abilitato in GPS prima fascia, verrebbe scavalcato, se non ha tre anni di servizio, da chi, non è abilitato, GPS seconda fascia, SOLO per il fatto che ha conseguito tre anni di servizio !!!

Se si vuole fare un passo avanti, nel mondo della scuola, diamo prima spazio a chi abbiamo già formato per farlo, e gli abbiamo riconosciuto il percorso accademico equivalente a 5 anni di servizio ed è già stato sottoposto alla valutazione di una Commissione, senza continuare a disincentivarli ed in maniera grottesca continuare a relegarli con mille paletti.
Cordialità.

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