Laureati in SFP: contrari a procedure straordinarie. Nuova sanatoria? Allora lo sia per tutti

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Comunicato Coordinamento nazionale laureati in SFP – Un “riservato bis” per le scuole dell’infanzia e della primaria? E chi si farebbe portavoce di un tale scempio, l’ennesimo, iniquo e nepotista, sul reclutamento del personale docente?  Chi si prenderebbe, nuovamente, l’onere di “sanare” i diplomati magistrali ante 2001-2002, quelli non rientrati nel primo concorso-farsa, e solo un’altra manciata di laureati, per non rendere la farsa totalmente incostituzionale?

Addirittura, si è letto, che è richiesto, come requisito di partecipazione, un solo anno di servizio. Pare che l’art. 97 sia stato rimosso della nostra Costituzione e che la non selezione sia prerogativa necessaria per la stabilizzazione nella pubblica amministrazione.

Perché non si retrocede direttamente alla licenza media per poter insegnare?

Di contro, come mai la “fuga di notizie” si ferma sempre da una categoria di abilitati, i diplomati magistrali, ma sorvola, come se fosse un dettaglio irrilevante, l’altra, quella dei laureati in Scienze della Formazione Primaria? Come mai il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento, l’unica associazione in Italia nata a tutela dei maestri e futuri maestri, non viene ascoltato né informato né tantomeno interpellato per le cosiddette “proposte in cantiere”?

La presa di posizione è netta: se a colpi di sanatorie è stato calpestato il merito e se neanche la voce “equità” compare più sui dizionari, se studiare non conta, se la laurea è un ostacolo, se la cultura viene stuprata sui tavoli delle trattative, se la scuola è ormai luogo di negoziazione, se i verbi “chiedere” e “pretendere” suonano meglio del verbo “costruire”, che sanatoria sia, ma che lo sia sempre e per tutti! Che si apra il doppio canale di reclutamento, specie per chi, con un percorso accademico quinquennale, la selezione l’ha già sostenuta e superata in ingresso! Proprio così, che le Graduatorie di Merito Regionale siano un canale sempre aperto agli abilitati! Allora, non sarà indispensabile bandire concorsi ordinari a cadenza regolare, perché non ha alcun senso una verifica delle competenze per alcuni docenti e una sceneggiata, una comparsata ridicola per altri! Si lasci uno straordinario aperto ogni due anni per tutti! Che il Governo, però, si prenda la responsabilità del totale collasso delle scuole meridionali, già congestionate da graduatorie a esaurimento chilometriche, e dell’ultimo chiodo sulla tomba della qualità didattica. D’altronde, non era questo uno dei punti in programma di chi ricopre gli attuali dicasteri, la regionalizzazione?

Il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria ha sempre promosso i concorsi ordinari biennali per tutti gli abilitati, laureati e diplomati. Ma se per un docente diventa quasi un’umiliazione sottoporsi a una vera procedura concorsuale, allora che sanatoria sia, ma per tutti e sempre!

Sperando che la proposta in cantiere sia uno scherzo, i laureati in Scienze della Formazione Primaria ritengono che sia di pessimo gusto. Stanchi di essere spettatori e pedine di un gioco schizofrenico e senza regole.

Direttivo Emma Villani
Segretaria Luisa Gioia

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