Arrivano le lauree abilitanti, ma non per l’insegnamento. Approvato disegno di legge. La ministra Messa: “Prima vera riforma per il Pnrr”. Esulta il M5S

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Via libera alle lauree abilitanti. Il testo, in particolare, prevede la semplificazione delle modalità di accesso all’esercizio delle professioni regolamentate, rendendo l’esame di laurea coincidente con l’esame di Stato, semplificando e velocizzando così l’accesso al mondo del lavoro da parte dei laureati.

Il disegno di legge completa il percorso già avviato, con la laurea in medicina, per le professioni sanitarie di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo (per il quale sono previste delle disposizioni ad hoc), e riconosce valore abilitante alle lauree professionalizzanti tecniche per l’esercizio delle professioni di geometra, agrotecnico, perito agrario e perito industriale.

Il superamento certificato del tirocinio pratico-valutativo interno ai nuovi corsi di studio sarà il presupposto per accedere all’esame di laurea, con il quale si conseguirà il titolo accademico e il titolo di abilitazione, dopo aver superato una prova pratica.

In particolare, spiega il Ministero della Ricerca e Università, rispetto al testo originariamente presentato dal Governo, il disegno di legge approvato dalla Camera prevede una più ampia compartecipazione di tutti gli attori coinvolti nel processo che unisce il mondo della formazione universitaria a quello del lavoro, e un ampliamento del novero dei titoli universitari che potranno essere resi in futuro abilitanti, in base alle iniziative che gli ordini o i collegi professionali di riferimento vorranno prendere. La procedura prevista dall’attuale articolo 4, infatti, si applicherà, in termini generali, a tutti i corsi di laurea che consentono attualmente l’accesso all’esame di Stato senza un previo tirocinio formativo esterno, superando così l’elencazione tassativa delle professioni prevista nel testo originario.

Inoltre, il nuovo articolo 5 prevede che potranno essere resi abilitanti anche i titoli universitari per l’accesso alle professioni di fisico, chimico e biologo sulle quali gli ordini di riferimento si erano già espressi.

L’approvazione da parte dell’assemblea della Camera della proposta di legge che introduce nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti è un segnale davvero importante: Governo e Parlamento stanno puntando realmente sui giovani, sulla loro formazione, sul futuro del Paese“.

Così il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, commentando l’approvazione a Montecitorio del testo di iniziativa governativa che deve ora passare al Senato.

È la prima riforma ordinamentale presentata dal Governo, su proposta del ministro Manfredi, al Parlamento funzionale all’attuazione del PNRR e arriva a una sola settimana di distanza dall’approvazione in prima lettura, sempre alla Camera, del testo con le nuove disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle Università e negli enti pubblici di ricerca. Non mi stancherò mai di ripeterlo: perché ci sia davvero una svolta nella crescita competitiva del Paese agli investimenti devono essere affiancate le riforme e le semplificazioni. Quello di oggi è un segnale concreto del fatto che con le Camere si sta lavorando bene, e insieme, perché le riforme che servono al mondo dell’università e della ricerca siano definite e approvate il prima possibile“.

Abbiamo dunque avviato un percorso prezioso di sburocratizzazione e semplificazione che era atteso da decenni. Avere la disponibilità di giovani energie in molti settori sarà fondamentale anche per trarre beneficio dagli investimenti del Recovery Plan. Si tratta di un grande passo in avanti”, dice  Vittoria Casa.

L’approvazione del disegno di legge sulle lauree abilitanti è una vittoria innanzitutto per studentesse e studenti dell’Università, che vedranno immediatamente riconosciuto il loro impegno negli studi potendo iniziare a esercitare la professione senza inutili perdite di tempo. Ma è una vittoria anche per il mondo universitario, che viene valorizzato nella capacità di immettere risorse direttamente nel mondo del lavoro, e per tutto il Paese, che anche con questo provvedimento prosegue nella direzione della modernizzazione”. Lo dichiara Manuel Tuzi, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura e relatore del disegno di legge approvato nell’Aula di Montecitorio.

Il provvedimento – prosegue – riguarda i laureati in Odontoiatria, Farmacia, Veterinaria, Psicologia, Biologia, Chimica, Fisica ma abbiamo già previsto la possibilità di rendere abilitanti anche le altre lauree che non prevedono tirocini post lauream, come quelle che danno accesso alla professione di ingegnere, di architetto, di paesaggista, di conservatore, di pianificatore e tante altre ancora”.

Oggi compiamo un primo passo per permettere ai laureati magistrali in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale di insegnare nei Licei coreutici”. Lo dichiara Alessandra Carbonaro, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

L’approvazione dell’ordine del giorno al disegno di legge sulle lauree abilitanti – prosegue – lascia ben sperare che si possa presto rendere questo titolo abilitante all’insegnamento, come già avviene per altri corsi di laurea istituiti nel sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM)”.

È un bel segnale del Governo e del Parlamento, che arriva in occasione dei 50 anni dall’istituzione del corso di laurea DAMS (Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo) di Bologna, la cui nascita ha aperto la strada all’introduzione dell’insegnamento di questa materia in numerosi altri atenei italiani” conclude Carbonaro.

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