Laureati con o senza 24 CFU: attuale normativa non prevede inserimento terza fascia istituto

di redazione
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Proponiamo un ulteriore approfondimento sulla terza fascia delle graduatorie di istituto, il cui aggiornamento è atteso a giugno 2020. 

Una nostra lettrice scrive

24CFU un altro acronimo inventato dal MIUR per spennare i laureati e i precari, obbligatori per avere la possibilità  di partecipare ai concorsi o essere inseriti nelle graduatorie di istituto

Laurea + 24 CFU è uno dei requisiti di accesso al concorso ordinario per secondaria di I e II grado, atteso entro la fine dell’anno. 24 CFU concorso secondaria: modalità, tempi, costi

I 24 CFU, istituiti con decreto dell’agosto 2017 dovevano inizialmente servire per il concorso da bandire entro il 2018. Quel concorso non è mai stato realizzato dal Ministero guidato dalla Fedeli e finora neanche da quello del Ministero Bussetti.

Questo è il motivo per cui i laureati non vedono nel conseguimento dei 24 CFU un riscontro (neanche a medio termine) di possibilità lavorativa.

In ogni caso, ad oggi la normativa prevede il conseguimento dei 24 CFU per l’accesso dei laureati al concorso ordinario.

Graduatorie di istituto III fascia: non servono i 24 CFU

Ciò che invece va sottolineato è che, in base all’attuale normativa, i 24 CFU non servono per le graduatorie di istituto. Va detto infatti che i laureati, con o senza CFU, non possono accedere alle graduatorie di istituto.

Il blocco a nuovi inserimenti nella terza fascia delle graduatorie di istituto, utilizzate per l’assegnazione delle supplenze, è stato disposto dalla Legge 107/2015 al comma 1 art. 107

” A decorrere dall’anno scolastico 2016/17, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione”

Di conseguenza non avrebbero dovuto esserci neanche i nuovi inserimenti nel 2017.

E’ però intervenuta una proroga, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2016: “il termine dell’anno scolastico 2016/17, previsto dall’art. 1 comma 107 della legge 107/2015, a partire dal quale si applica il divieto di inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di candidati non in possesso di di abilitazione all’insegnamento è stato  prorogato all’anno scolastico 2019/2020.”

L’attuale normativa quindi ha derogato al comma della legge 107/2015 per il triennio 2017/20.

Se la normativa dovesse rimanere così, non potranno esserci nuovi inserimenti nella terza fascia delle graduatorie di istituto nel triennio successivo a quello in vigore.

Tuttavia,  è ancora presto per poter dire se la normativa rimarrà così o subirà ancora delle modifiche.

Tutto dipenderà infatti dall’indizione o meno del concorso ordinario. Il concorso infatti è abilitante per coloro che superano tutte le prove. L’abilitazione permette l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto.

I 24 CFU quindi vanno conseguiti perché previsti dall’attuale normativa per l’accesso dei laureati al concorso per la secondaria.

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