Laureando in amministrazione, fa il bidello: E’ un mestiere sottovalutato, molto meglio dei lavori duri e mal pagati

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La Stampa ha intervistato il dottor Sebastiano Emmolo, laurea triennale in Economia presa ad Enna, laureando in Business administration a Torino e collaboratore scolastico a tempo determinato in una scuola della stessa città.

Una storia comune quella che racconta Emmolo: fa domanda nel 2014 ma deve studiare e non accetta supplenze, poi il trasferimento a Torino per studio e ora sta lavorando come bidello. Come lui molti altri laureandi, che così guadagnano per non pesare sulle famiglie mentre studiano o mentre cercano altro nelle aziende.

Si dice soddisfatto del suo impiego, tiene pulite le cucine dell’ alberghiero, fa vigilanza ed ammette che il lavoro da collaboratore ha molta importanza all’interno della scuola, come parte di un ingranaggio che richiede efficienza. Parla di ottimo stipendio, per le sue esigenze probabile che sia così, soprattutto se le paragoni a lavori fisicamente più pesanti e peggio pagati. La sua nomina è fino all’avente diritto, ma con il decreto da poco uscito si trasformerà al 30 giugno. Intanto, studia per diventare revisore dei conti o commercialista.

La parte buona del Paese è in questi ragazzi.

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