Laurea specialistica e titoli richiesti sostanzialmente uguali: scatta il diritto a partecipare al concorso

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione III Bis), con la sentenza n. 13750 del 21 dicembre 2020, ha accolto il ricorso interposto da una donna che si era vista esclusa dalla partecipazione al concorso ordinario per la secondaria, poiché la laurea specialistica conseguita e i titoli richiesti dalla classe di concorso erano differenti solo nella denominazione. Non essendoci differenziazione alcuna per gli esami sostenuti e le conoscenze acquisite, il Tar ha dichiarato il diritto della ricorrente a partecipare al concorso.

La laurea conseguita non corrispondeva ai titoli della classe di concorso richiesta

Una docente aveva richiesto di partecipare al concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado per la classe di concorso A-22. La stessa veniva esclusa in quanto la sua laurea specialistica non era stata ritenuta titolo idoneo per la partecipazione al concorso, nel senso della non corrispondenza della laurea conseguita ai titoli di studio previsti per la partecipazione alla procedura concorsuale, con specifico riferimento alla classe di concorso richiesta, facendo riferimento al codice scelto dall’ateneo, e senza differenziazione alcuna dal punto di vista degli esami sostenuti e delle conoscenze acquisite.

La tesi del Ministero

Costituitosi in giudizio, il Ministero non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la non corrispondenza tra il percorso di studi svolto dalla donna e quello indicato nelle tabelle allegate, limitandosi a contestare sotto un profilo formale la citata corrispondenza.

La corrispondenza tra la laurea specialistica e la classe di concorso

A fronte delle indicazioni della ricorrente in ordine alla corrispondenza dei due percorsi, e in mancanza di adeguata contestazione di tali requisiti, il Tar ha accolto il ricorso: in sostanza la mera contestazione formale senza indicazione di elementi sotto il profilo sostanziale ha reso non completa e inidonea la contestazione genericamente formulata dal Ministero.

Il diritto a partecipare al concorso

Il ricorso è stato accolto con annullamento degli atti impugnati e con riconoscimento del diritto, in capo alla ricorrente, a partecipare al concorso.

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