La laurea serve a trovare lavoro in UE, ma non allo stesso modo in Italia

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Avere in tasca una laurea aiuta sul mercato del lavoro, ma in Italia meno che in altri Paesi.

Avere in tasca una laurea aiuta sul mercato del lavoro, ma in Italia meno che in altri Paesi.

Il tasso di disoccupazione per coloro che hanno un'istruzione terziaria è generalmente più basso rispetto a chi ha un livello di istruzione inferiore, tuttavia, resta ancora abbastanza alto tra i giovani adulti (25-34 anni) con istruzione post secondaria in alcuni Paesi come l'Italia: 16% contro una media europea del 5,3%. E' quanto emerge dal rapporto intermedio Ocse Education at a Glance.

 Il tasso di disoccupazione resta ancora abbastanza alto tra i giovani adulti (25-34 anni) con istruzione post secondaria in Grecia (33,1%), Portogallo (18,4%), Slovenia (10,8%), Spagna (20,8%) e Turchia (11,1%).

L’Italia è tra i cinque paesi Ocse (insieme a Messico, Portogallo, Spagna e Turchia) con la più alta percentuale di persone con qualifiche basse sia tra gli adulti maturi (55-64 anni) sia tra i giovani adulti (25-34).In  Italia la quota di 25-34enni privi di istruzione secondaria superiore è al di sotto del 30%.

Nel 2013 Italia, Grecia, Spagna e Turchia sono stati anche gli unici paesi in cui più del 30% dei 20-24 anni erano Neet.In Italia la percentuale di Neet considerando insieme uomini e donne è superiore al 30%, senza alcun divario di genere.

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