Laurea honoris causa al ministro dell’Interno, Sinistra Italiana: perché? Fedeli non firmi

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana – “Che senso ha la decisione dell’università per stranieri di Perugia di conferire all’attuale ministro dell’Interno una laurea honoris causa in relazioni internazionali?

La forza nel corso dei secoli degli Atenei è sempre stata la ricerca continua del sapere e l’autonomia dal potere politico, sempre e comunque. E francamente, leggendo le motivazioni di questo atto, questo spirito appare ben poco.”

Lo scrive sul suo blog Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, in una lettera aperta ai ministri Minniti e Fedeli.

“Alla ministra dell’Istruzione – prosegue il segretario di SI – titolare ultima del potere di autorizzazione del conferimento della laurea, chiedo di reintervenire sui criteri per le lauree honoris causa, e di non firmare un atto relativo a un suo collega di governo. I nostri atenei hanno bisogno di ben altro, di questi tempi.

Al ministro Minniti, che ben conosce la distanza di opinioni che abbiamo su molte questioni del suo dicastero, e a cui riconosco comunque intelligenza e acume (oltre all’ironia) un consiglio: rifiuti gentilmente questa laurea, peraltro è già laureato e non ne ha certo bisogno …”
(…)

“Sono passati 10 anni da quando l’allora ministro dell’università del governo Prodi, il nostro Fabio Mussi assurse alle cronache dell’epoca, scandalizzando baroni e benpensanti, bloccando l’allegra fabbrica delle lauree ad honorem per i Vip, politici o sportivi o manager che fossero. Sembra un secolo eppure siamo sempre lì.

Non si aggrediscono così – conclude Fratoianni – i mali delle università, si preferisce piuttosto organizzare una bella cerimonia con il Vip di turno.”

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