L’attribuzione delle risorse del Fondo d’Istituto non è coperta da privacy

di Giulia Boffa
ipsef

Red – I compensi pagati con il Fondo di Istituto non sono protetti dalla legge sulla privacy. E’ quanto afferma la UIL Catanzaro prendendo a riferimento la normativa.

Red – I compensi pagati con il Fondo di Istituto non sono protetti dalla legge sulla privacy. E’ quanto afferma la UIL Catanzaro prendendo a riferimento la normativa.

Il Fondo di istituto è costituito da risorse pubbliche e tutti, personale e RSU, hanno diritto di conoscere con quali criteri sono stati attribuite le risorse del salario accessorio e controllarne la corretta attuazione.
 
Aggiunge il sindacato che i compensi aggiuntivi non rientrano tra i dati sensibili, che riguardano invece origine razziale ed etnica, convinzioni religiose, adesione a partiti, sindacati, associazioni, stato di salute, vita sessuale delle persone e sono tutelati dalla legge 675/96 sulla privacy. 
 
La normativa di riferimento è il CCNL per il quadriennio 2006-2009 sottoscritto il 29-11-07, il CCNL per il biennio economico 2008-2009 sottoscritto il 23-1-09, la Sequenza relativa agli art. 85 e 90 (Fondo di istituto) sottoscritta il 8-4-08, la Sequenza relativa all’art. 62 (Personale ATA) sottoscritta il 28-7-08.
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