Lattanzio (M5S): sostegno trasversale alla nostra proposta sull’accesso libero all’informazione scientifica

di redazione
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“Con il nostro disegno di legge sull’Open access siamo al lavoro per rendere accessibile a tutte e tutti la ricerca scientifica finanziata con i soldi pubblici.

Si tratta di una misura di grande valore culturale, che coinvolge molteplici realtà, in una visione plurale e trasversale. La proposta di legge del Movimento 5 Stelle è ora all’esame della commissione Cultura alla Camera e a breve inizierà la discussione in Aula”. Lo dichiara Paolo Lattanzio, portavoce M5S a Montecitorio e relatore in commissione della proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica.

“Questa mattina ho avuto modo di condividere il mio impegno personale per l’Open Access al convegno promosso dall’Università ‘La Sapienza’ di Roma, nell’ambito della Settimana internazionale dell’accesso aperto alla conoscenza”, prosegue Lattanzio. “Nelle ultime settimane, abbiamo ascoltato diversi soggetti e rappresentanti del mondo editoriale, culturale e scientifico, e da parte di tutti abbiamo riscontrato interesse e sostegno per la nostra proposta di legge”.

“Con il nostro provvedimento ci adegueremo finalmente alla normativa europea in tema di accesso aperto, limitando il diritto alla pubblicazione esclusiva sulle riviste scientifiche a 6 mesi per pubblicazioni scientifiche e mediche e 12 mesi per quelle umanistiche. Colmiamo così un gap di cui è responsabile chi ha governato in passato. L’Open access riveste un ruolo fondamentale tanto per le cittadine e i cittadini quanto per le comunità scientifiche. Non solo le università, ma anche i piccoli atenei e i Paesi in via di sviluppo devono essere protagonisti di un nuovo e più facile accesso ai contenuti delle ricerche” aggiunge il deputato M5S.

“Il problema non è tecnologico, ma è culturale. E c’è un mercato sbilanciato a favore di pochi oligopolisti, con il paradosso che il pubblico paga la ricerca e poi ripaga per usufruirne una volta pubblicata. È evidente che qualcosa non va. Noi crediamo che i diritti culturali debbano essere garantiti a tutte e tutti indipendentemente dal censo. Per questo continueremo a profondere il nostro impegno per promuovere a tutti i livelli l’accesso ai saperi e alla conoscenza”, conclude Lattanzio.

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