L’atelier digitale nelle scuole: cos’è, il corretto utilizzo, : un esempio di regolamento

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Il Digital Atelier nasce per mettere a disposizione degli artisti, degli scultori, dei pittori, e di chiunque sia trasportato dalle arti nelle sue molteplici espressioni, la tecnologia che sta diventando sempre più prevalente nel settore dell’istruzione e della formazione. Quando questi primi sforzi hanno iniziato a dare i loro frutti e l’influenza dell’atelier digitale è cresciuta, l’attenzione si è concentrata sullo sviluppo di software e hardware che rispondessero in modo specifico alle esigenze diversificate dell’atelier.

L’accoglienza del Digital Atelier

Nonostante i rapidi progressi tecnologici, l’accoglienza del Digital Atelier è, in molte realtà del territorio italiano, tiepida. I tradizionalisti non si fidava della tecnologia. Altri ritengono che derubi il processo artistico del suo cuore e della sua anima. I risultati, tuttavia, sono diventati innegabili. E con quella graduale accettazione è arrivata l’ammissione che il nuovo modo non è poi così diverso, dopotutto, dal modo in cui le cose erano state fatte negli ultimi mille anni. L’atelier ha semplicemente trovato un modo per aggirare tutti i tentativi, gli errori e il duro lavoro.

Il corretto utilizzo del Laboratorio di “Atelier digitali”

La presenza di “Atelier digitali” nella Scuola impongono che si provveda ad una giusta regolamentazione degli stessi. A questo regolamento – un ottimo esempio è offerto dal Regolamento adottato dall’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Lissone diretto dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Grazia Anna Russi, come già in altre occasioni sottolineato, un grande esperto di gestione delle istituzioni scolastiche e valido manager scolastico – dovranno attenersi sia alunni che docenti, questi ultimi saranno considerati responsabili per ogni atto che non rispetti tali norme.

I divieti da prevedere nel regolamento

Tra i divieti che vanno previsti, ricordiamo che è severamente vietato:

  • introdurre cibi e bevande nell’Atelier;
  • introdurre zaini, cartelle e astucci: gli studenti dovranno perciò munirsi esclusivamente di penna/matita, quaderno ed eventualmente del proprio dispositivo personale o di quello della scuola.
  • portare fuori dal laboratorio i kit o qualsiasi altro tipo di materiale presente al suo interno.

Accesso all’Atelier Digitale e prenotazione del suo utilizzo

L’accesso all’Atelier Digitale – si legge nel Regolamento adottato dall’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Lissone diretto dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Grazia Anna Russi – è consentito ai docenti esclusivamente previa formazione specifica in relazione ai kit utilizzati, prenotando (potrebbe essere previsto da ciascuna scuola) attraverso il Google Calendar condiviso, “prenotazione atelier digitale”, a cui si accede dal proprio account istituzionale con l’app Calendari G Suite for Edu (facilmente individuabile dai “nove quadratini” in alto a destra).

Come avviene la prenotazione del laboratorio

In particolare, si ricorda che sarà necessario indicare nella cella della propria prenotazione i seguenti dati: docente, classe, plesso, tipo di robot utilizzato, breve descrizione del attività (Esempio: Rossi, 1B, Primaria/Secondaria, Lego We Do, Percorso a ostacoli). I dati raccolti – si legge nel Regolamento adottato dall’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Lissone -potranno essere così utilizzati non solo per monitorare le attività svolte al suo interno, ma anche al fine di rilevazioni statistiche. Qualora l’attività avviata richiedesse più giorni per essere terminata, ricordarsi di prenotare l’aula per il tempo necessario.

Funzionamento della struttura destinata all’Atelier digitale

Per accedere all’Atelier sarebbe buona cosa che siano incaricati di custodire le chiavi il personale ATA ai quali sarebbe il caso che ci si rivolgessi per le chiavi dell’aula e degli armadi dove sono custoditi i kit.

Termine dell’utilizzo dell’Atelier

Al termine dell’attività i docenti sono tenuti a:

  • riporre negli armadi i kit utilizzati e chiudere a chiave gli armadi;
  • nel caso in particolare dei Lego We Do provvedere a smontare i robot e a raccogliere e a raccogliere e riordinare nelle vaschette tutti i loro componenti;
  • togliere le pile dai robot e depositarle nell’apposito contenitore del kit in uso;
  • verificare il livello di carica dei robot Blue Bot o delle pile utilizzate per Lego We Do e Mbot (etc): qualora risultasse basso, inserire i robot nelle stazioni di ricarica o le pile nei ricaricatori;
  • nel caso del robot umanoide Nao (o altri similiori), dopo l’utilizzo esso dovrà essere spento tenendo premuto il bottone centrale e quindi riposto con cura nell’apposito baule. Qualora il livello di carica fosse basso, lasciarlo in carica e avvertire il personale ATA o responsabile.
  • spegnere eventualmente il proiettore e il pc centrale;
  • lasciare in ordine sedie e banchi.
  • chiudere a chiave l’aula e gli armadi e riconsegnare le chiavi al personale ATA.

Le responsabilità

I docenti – si legge nel Regolamento adottato dall’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Lissone che si allega come esempio di eccellente scuola – sono responsabili di eventuali danneggiamenti, smarrimenti e furti dei materiali, dovuti a noncuranza e mancanza di vigilanza, e di questi dovranno rispondere personalmente.

Le segnalazioni

Per lasciare segnalazioni di qualsiasi tipo è stato predisposto un quadernino accanto alla postazione centrale; in tal caso ricordarsi di segnalare il tipo di robot in questione, il numero del Kit (trovate delle etichette che lo indicano sui coperchi delle confezioni), la problematica riscontrata, data, nome del docente che effettua la segnalazione.

Il regolamento va letto agli studenti

È infine fortemente auspicabile, prima di portare gli studenti in laboratorio, responsabilizzarli in relazione all’utilizzo dei kit, leggendo insieme a loro il presente regolamento. Eventuali comportamenti inadeguati e scorretti non saranno tollerati in aula e potranno condurre:

  • all’esclusione dall’attività laboratoriale stessa;
  • al ricorso a sanzioni disciplinari che saranno stabilite dal Consiglio di Classe in relazione alla gravità del comportamento;
  • alla richiesta di risarcimento alle famiglie da parte della scuola di eventuali danneggiamenti ai materiali volontariamente o involontariamente (in caso di negligenza) provocati.

Regolamento atelier

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