L’assunzione straordinaria da GPS discrimina i docenti specializzati del Sud. Lettera

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Inviata da Zagara Palermo – Caro Ministro, sono una docente specializzata su sostegno del profondo sud. La presente per dirle quanto io (e centinaia di altri colleghi del sud) sia dispiaciuta e delusa dal provvedimento che prevede l’assunzione straordinaria da GPS.

Se ha qualche minuto da perdere Le vorrei raccontare la mia storia. Sono nata e cresciuta nel profondo Sud in un piccolo comune della provincia di Enna. Ho 37 anni e ho studiato una vita intera tra laurea, master e concorsi vari ho cercato di sopravvivere in un comune della piccola e interna provincia di Enna, ho sempre lottato per migliorare le sorti della mia comunità e amo vivere qui. Nel 2019 vinsi un posto nel IV Ciclo Tfa sostegno. 100 posti per oltre 3.500 concorrenti. Una selezione complessa, studiai tantissimo pur avendo due bambine di 5 mesi e 3 anni, pagai migliaia di euro e mi preparati a diventare insegnante, amica, confidente, punto di riferimento per i miei alunni. Finito il Tfa, assolutamente in presenza, con tanti sacrifici, mi viene data la possibilità di inserirmi in Gps. Nell’agosto del 2020, quando scelsi la provincia di Enna (piccola e con una popolazione scolastica sempre in decrescita come in tutte le aree interne) lo feci con la consapevolezza che gli specializzati su sostegno eravamo mosche bianche e che quindi avrei avuto la possibilità di lavorare vicino casa. È chiaro che se nell’agosto 2020 avessi saputo che nel 2021 vi sareste inventati una procedura straordinaria per le immissioni in ruolo da GPS solo per il Nord e che avreste autorizzato migliaia di posti per il Tfa sostegno, peraltro favorendo i precari ancora senza titolo eliminando la prova preselettiva …. avrei fatto scelte diverse, dolorose e complicate ma sicuramente diverse. Ora le vorrei chiedere… perché il titolo di specializzazione di un collega di Milano o Torino vale l’immissione in ruolo e il mio no? Perché io con famiglia e figli al Sud devo essere penalizzata da un provvedimento legislativo che dovrebbe garantire pari diritti e pari opportunità a tutti?

«A troppe di noi è stato detto che dovevamo scegliere tra essere madre e fare carriera. Come madre di sette figli e come presidente della Commissione europea, mi permetto di dissentire. Ma conosco gli ostacoli che le donne affrontano, dobbiamo quindi sforzarci di creare le condizioni giuste affinché tutte le donne possano godere di un accesso paritario al mercato del lavoro». Questa dichiarazione della Von der Leyen, nel suo intervento al G20 delle donne mi pare vada nella giusta direzione, ma l’art. 59 del decreto Sostegni bis seppur celatamente va in direzione opposta e contraria…Questo provvedimento dice: se nel 2020 eri senza famiglia e figli, magari single e con voglia e possibilità di cambiare e per questo ti sei inserita nelle graduatorie del Nord, per premio entri in ruolo, se invece hai figli, sei sposato e hai radici al sud non puoi neanche mollare tutto e andare, sei bloccato, ancora una volta in punizione, ancora una volta in posizione secondaria, ancora una volta penalizzato! Il Governo Italiano che mi dovrebbe garantire pari opportunità mi penalizza. Allora Le vorrei chiedere perché non avete assunto tutti gli specializzati del III e IV ciclo senza distinzione tra Nord e Sud? Perché non avete creato una GPS nazionale in base al punteggio? Perché non mi date la possibilità di lavorare e vivere vicino casa e di far crescere le mie figlie vicino agli affetti più cari?

Concludo Ministro, le ho già rubato abbastanza tempo ma la prego di riflettere sulle mie parole e, se possibile, mettere in atto un cambiamento che non mi faccia sentire così discriminata solo perché ho scelto di fare questo lavoro al Sud! Questa è la mia storia, ma ci sono tanti altri motivi per cui molti colleghi non vogliono migrare al nord e vorrebbero continuare a vivere e insegnare al sud.

A presto Ministro da una, dieci, cento, mille docenti specializzati del Sud Italia.

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