L’assessore punta il dito contro i genitori: “Se potessero entrare a scuola con l’auto lo farebbero”. Polemica in Piemonte

WhatsApp
Telegram

Vivace consiglio comunale a Venaria Reale, comune in provincia di Torino. Nella riunione che si è tenuta nella serata di lunedì si è discusso di un problema diffuso, quello della sosta selvaggia davanti alle scuole.

Così come segnala la stampa locale, in particolare, La Voce, il fenomeno consiste nell’invasione delle strade vicine ai plessi scolastici da parte di automobili che parcheggiano indiscriminatamente, creando fastidio e lamentele tra i residenti.

Le parole del consigliere comunale

L’argomento è stato sollevato grazie all’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Stefano Mistroni. L’esponente dem ha spiegato che la tendenza moderna nella progettazione delle scuole è quella di lasciare una zona pedonale esterna agli edifici, al fine di permettere ai genitori di prelevare in sicurezza i propri figli rispetto al traffico automobilistico. Mistroni ha suggerito la possibilità di pedonalizzare il controviale come zona di sfogo, lasciando spazio per eventuali mezzi di soccorso e per i parcheggi per disabili.

La risposta dell’assessore

L’assessore Giuseppe Di Bella ha espresso il suo punto di vista, anche segnalando la responsabilità dei genitori. Di Bella ha sostenuto che se i genitori potessero entrare a scuola in auto lo farebbero: “Se i genitori – spiega – potessero entrare a scuola in macchina lo farebbero ben volentieri. In tutte le scuole di Venaria non ce n’è una in cui mamme o papà non arrivano a ridosso dell’ingresso. Non è una polemica, è un problema sentito da chi osserva le regole”.

Di Bella ha proposto diverse soluzioni, come l’inibizione all’ingresso da entrambi i lati o la creazione di una zona a traffico limitato scolastico. Tuttavia, ha dichiarato che la questione sarà sottoposta all’attenzione delle autorità competenti per trovare una soluzione tecnica.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri