L’aria viziata delle classi provoca malattie respiratorie e allergie, come prevenire

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Una politica per una scuola sana deve comprendere anche l’ambiente degli istituti scolastici. Lo studio è stato effettuato dal Ministero dell'ambiente e delle politiche sociali.

Una politica per una scuola sana deve comprendere anche l’ambiente degli istituti scolastici. Lo studio è stato effettuato dal Ministero dell'ambiente e delle politiche sociali.

Il documento, elaborato a seguito del "“Progetto n.1 Programma di prevenzione per le scuole dei rischi indoor per malattie respiratorie e allergiche” illustra in chiave sintetica i principali passi da compiere per costruire azioni efficaci nel ridurre i rischi indoor negli ambienti scolastici e garantire il benessere degli studenti, migliorando anche i risultati in termini di rendimento scolastico.

In Europa attualmente oltre un bambino su tre soffre di asma bronchiale o allergie e l’incidenza delle malattie respiratorie aumenta di anno in anno, in particolare in Europa Centrale e Meridionale-Orientale. L’asma e la rinite allergica sono le più comuni malattie respiratorie croniche nei bambini europei; ogni ora in Europa si verifica una morte per asma, soprattutto nei giovani; il 90% di queste morti potrebbe essere prevenuto riducendo le esposizioni ai fattori di rischio ambientali, migliorando la diagnosi precoce e le terapie mediche

Nei prossimi 10 anni le morti totali per malattie croniche ostruttive potranno aumentare più del 30% se non verranno posti in essere interventi adeguati per prevenire/ridurre i fattori di rischio, in particolare l’esposizione a fumo di tabacco, che costituisce il principale fattore di rischio evitabile; altri importanti fattori di rischio sono: l’inquinamento indoor e outdoor, gli allergeni e le esposizioni occupazionali.

Tra i suggerimenti, quello di un esperto, di una figura professionale con competenze sanitarie all'interno delle scuole.

Anche se la strategia indicata nel provvedimento si fonda sui seguenti principi fondamentali:

  • garantire ai bambini ed agli adolescenti, in particolar modo ai soggetti più suscettibili come gli allergici e asmatici, il diritto sancito dall’OMS di respirare aria sana negli ambienti scolastici;
  • garantire a tutta la popolazione scolastica il diritto alla salute, definita come uno stato di completo benessere psicofisico e sociale, e non soltanto come assenza di malattia;
  • garantire ai bambini ed agli adolescenti il diritto di essere protetti da ogni forma, diretta ed indiretta, di promozione dell'uso del tabacco e di ricevere ogni informazione e sostegno utile ascoraggiare la tentazione di iniziare a fumare.

Per la realizzazione della strategia proposta è necessaria l’adozione di linee di intervento, intersettoriali e multidisciplinari, che coinvolgono le istituzioni centrali, le regioni i comuni, il personale della scuola, compresi gli studenti e le loro famiglie e la società civile.

I primi passi da compiere sono:

  1. rafforzare gli strumenti normativi vigenti, ancora validi; prima di tutto garantire l’applicazione del divieto assoluto di fumo nelle scuole;
  2. promuovere l’emanazione di una normativa nazionale per il controllo dell’IAQ, specifica per gli ambienti scolastici, che preveda la fissazione di standard di qualità dell’aria e di ventilazione che tengano conto della particolare sensibilità della popolazione pediatrica finalizzate a realizzare la sicurezza chimica dell’aria indoor;
  3. definire raccomandazioni, protocolli operativi per la corretta pulizia e manutenzione degli ambienti scolastici, compresi gli spazi esterni;
  4. promuovere l’aggiornamento e la revisione dell’attuale legislazione edilizia per il risanamento degli edifici scolastici esistenti e la progettazione/costruzione di edifici nuovi;
  5. promuovere programmi specifici di informazione ed educazione sanitaria per ridurre la prevalenza dei fumatori tra i giovani;
  6. promuovere attraverso l’istituzione scolastica comportamenti e stili di vita salutari.

Tale modello operativo si inserisce a pieno titolo nella cornice della strategia per la prevenzione ed il controllo delle malattie croniche proposta nel programma di Governo “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari", che ha già avviato importanti iniziative politiche capaci di coinvolgere tutti i settori di governo, per garantire che i temi della salute dei bambini e degli adolescenti ricevano appropriate risposte intersettoriali.

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