23 maggio, l’appello di Bianchi agli insegnanti: “Raccontate cosa è accaduto agli studenti, fate che la scuola sia una sfida alla mafia”

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“Tutto il nostro lavoro è dedicato a fare della scuola il centro del nostro paese e quindi della pedagogia della legalità. Non soltanto rispettare le leggi, ma essere la legge”.

Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, al Gr1 delle 8:00 su Rai Radio1.

Molti i temi dell’intervista, come i fondi per finanziare attività per la legalità: “Per poter permettere alle associazioni di esprimere liberamente le proprie attività, da oggi in avanti. Facendo vedere quanto sono stati i martiri, ricordandoli. La cultura è essa stessa la sfida alla mafia, la scuola è la sfida alla mafia. È la sfida più grossa. La mafia vive di povertà, di povertà educativa, materiale”.

Un commento sui professori e gli insegnanti che lavorano nelle periferie più difficili: “Raccontate. Fate che i vostri ragazzi raccontino. Fate che abbiano il possesso della parola. A loro dico: state facendo una funzione importantissima per questo nostro paese. State dando le parole e la voce a coloro che non l’hanno”.

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