L’appello dei genitori: le scuole accolgano i figli di coloro che non possono tenerli a casa

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Comunicato Articolo 26 – Come associazione nazionale di genitori Articolo 26, membro del FoNAGS – Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola – presso il MIUR e di molti FoRAGS regionali, siamo molto preoccupati per il reiterarsi di provvedimenti di chiusura delle scuole in molte Regioni e aree del Paese.

Mentre è urgente massimizzare l’impegno sanitario e organizzativo contro la pandemia, sono sotto gli occhi di tutti le drammatiche conseguenze delle scuole chiuse: danni formativi e psicologici che tutti gli specialisti evidenziano, per non parlare del digital divide che penalizza quanti hanno difficoltà nel collegarsi alla rete e che ancor affligge gran parte del Paese.

Non possiamo fermare la formazione e lo sviluppo dei nostri giovani; ciò comporterebbe un danno per la loro stessa salute e per tutta la società, che sta sacrificando un’intera generazione. In uno Stato lungimirante, le scuole aperte dovrebbero essere considerate tra i servizi da salvaguardare. Dall’oggi al domani milioni di bambini sono stati abbandonati, con famiglie costrette a sconvolgere la loro già complessa organizzazione per far fronte da sole a questa nuova emergenza, spesso
in drammatiche condizioni sociali e lavorative e senza strumenti di congedo o supporti economici adeguati.

Come genitori chiediamo il massimo impegno da parte delle Istituzioni per tenere le scuole aperte a tutela del diritto all’Istruzione, implementando urgentemente un sistema basato sull’autonomia organizzativa flessibile, affinché le scuole possano accogliere non solo tutti gli alunni con disabilità e bisogni speciali, ma anche quelli i cui genitori per particolari e documentate necessità lavorative e sociali non possano tenere i figli a casa. Abbiamo fiducia, infatti, nel
senso di responsabilità dei genitori e nella consapevole capacità delle scuole di saper valutare le opportunità e i rischi della scuola in presenza e da remoto. A tal fine chiediamo che si rinforzino i Patti Educativi di Comunità nei diversi territori e i Patti di Corresponsabilità educativa tra scuole e genitori nei singoli Istituti scolastici per trovare soluzioni adatte e diversificate.

Chiediamo inoltre che si ampli la disponibilità di forme di sostegno alla cura dei piccoli, come nel caso dei bonus baby-sitter, per tutelare al meglio il primario diritto educativo dei genitori. Come associazione di genitori siamo disponibili a collaborare in ogni forma e sede di dialogo e confronto con le Istituzioni, per il bene della scuola e dei giovani del nostro Paese.

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