L’ANDIS sulla valutazione dei docenti

Di Lalla
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Presidenza Nazionale ANDIS – Il Direttivo Nazionale dell’ANDIS ritiene elemento di grave preoccupazione lo sviluppo che sta avendo nel paese l’iniziativa ministeriale sulla valutazione dei docenti. Una questione importante ed ineludibile, quella della valutazione, su cui nella sua storia l’ANDIS ha da sempre espresso il più ampio interesse e significativa disponibilità al confronto non solo per quanto riguarda i docenti e il personale ATA, ma anche, e in primo luogo, per i dirigenti scolastici.

Presidenza Nazionale ANDIS – Il Direttivo Nazionale dell’ANDIS ritiene elemento di grave preoccupazione lo sviluppo che sta avendo nel paese l’iniziativa ministeriale sulla valutazione dei docenti. Una questione importante ed ineludibile, quella della valutazione, su cui nella sua storia l’ANDIS ha da sempre espresso il più ampio interesse e significativa disponibilità al confronto non solo per quanto riguarda i docenti e il personale ATA, ma anche, e in primo luogo, per i dirigenti scolastici.

La recente proposta ministeriale, per i suoi contenuti, per i suoi tempi, per le sue modalità, è apparsa per molti versi ingestibile e per questo ha finito con il saldare un fronte di opposizione in cui giuste motivazioni e proposte condivisibili si intrecciano e si confondono con pregiudiziali rifiuti di ogni forma di valutazione.

Proprio per questo è necessario che le Scuole discutano con serietà della questione e formulino le loro proposte, anche di sperimentazione di modalità e criteri della retribuzione aggiuntiva connessa alla valutazione della professionalità.

E’ indispensabile ed urgente, pertanto, che la valutazione venga promossa ed attuata come strumento essenziale per il miglioramento del servizio, anche in relazione ai risultati delle prove INVALSI depurate dai condizionamenti socio-economici. D’altra parte è anche necessario che, per la delicatezza ed obiettiva difficoltà, venga elaborata ed applicata con l’indicazione degli standard essenziali di professionalità e con il contributo di esperienze dell’associazionismo professionale.

Non sembra purtroppo questa la metodologia seguita dall’Amministrazione, anche su altre importanti questioni, come le misure di accompagnamento al riordino del secondo ciclo.

Viene ad evidenziarsi così, ancora una volta, la sottovalutazione delle capacità progettuali e propositive delle Istituzioni Scolastiche autonome.

Il Direttivo Nazionale dell’ANDIS, confermando la piena disponibilità al dialogo ed al confronto, ritiene indispensabile l’apertura di una nuova fase, che coinvolga seriamente e coerentemente le associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici.

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