Covid, Landini: “Il governo tagli i costi dei tamponi per i lavoratori”

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“Abbiamo colto l’occasione per segnalare al governo che rispetto alle questioni che riguardano il green pass e’ il momento di andare su una strada che introduca un abbassamento molto forte del costo del tampone e che si potenzi il credito di imposta che permetta alle imprese, su tutte le spese di sanificazione, di affrontare questa questione”.

Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

“Personalmente – ha aggiunto – penso che sarebbe un fatto molto importante che le imprese tutte, non solo qualcuna come sta succedendo, assumessero l’onere del pagamento del tampone per tutti i lavoratori”. 

Dello stesso avviso anche il segretario generale della Cisl Scuola, Luigi Sbarra: “Sul green pass abbiamo chiesto al governo di valutare l’opportunità di ridurre ulteriormente i costi dei tamponi e di sostenere impresa e lavoro sul tema della salute e  della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il presidente del Consiglio ci ha assicurato che nelle prossime ore il governo deciderà anche eventuali iniziative in questo senso”. 

Quanto costerebbe allo Stato pagare tutti i tamponi ai lavoratori

Quanto costerebbe ai lavoratori fare i tamponi ogni 48 ore? Si tratta di una situazione che già è prevista per il personale scolastico. La redazione di Orizzonte Scuola, ai primi di agosto, aveva effettuato un primo calcolo: dai 2mila ai 4mila euro in un anno.

Docenti ed ATA, chi non si vaccina dovrà fare circa 100 tamponi in un anno scolastico. Spesa, dai 2 ai 4mila euro

Secondo le stime calcolate da SkyTG24, per un lavoratore senza vaccino fare i tamponi per andare al lavoro, la stima è di 180 euro al mese. Il calcolo prende in considerazione una settimana lavorativa di 5 giorni con, di conseguenza, almeno tre tamponi rapidi a settimana al prezzo di circa 15 euro l’uno (rispetto alla nostra rilevazione di agosto c’è stato l’intervento del governo con prezzi calmierati per i tamponi, ndr).

Diversa è la situazione per chi deve andare in ufficio pochi giorni a settimana, in quel caso potrebbe spendere tra i 60 e i 120 euro al mese in base al numero di giorni lavorativi. Aumentano invece i costi per chi va al lavoro 7 giorni su 7, in quel caso l’esborso mensile per i tamponi rapidi può arrivare fino a 225 euro. La stima sul costo totale mensile dei tamponi rapidi a tutti i lavoratori che ne dovranno fare uso è di 500 milioni di euro al mese.

Quanto costerebbe allo Stato pagare tutti i tamponi ai lavoratori: 500 milioni di euro al mese. Tutti i calcoli

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