Landini (Cgil): “La conoscenza combatte la disuguaglianza. Il diritto alla formazione deve diventare un diritto permanente”

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“Un italiano su tre ha deciso di non andare a votare. Non era mai successo. Sono quelli che stanno peggio, non sono persone che fanno parte dell’antipolitica. Sono persone che non hanno trovato nessuno che li rappresentava”.

Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, all’ultima giornata dell’incontro nazionale di studi delle Acli ad Assisi.

“La precarietà è venuta anche attraverso leggi fatte di destra e di sinistra – rileva Landini – mai come adesso c’è bisogno di ricostruire l’unità del mondo del lavoro e di coinvolgere il mondo dell’associazionismo e dell’impegno sociale. La conoscenza combatte la disuguaglianza. Il diritto alla formazione deve diventare un diritto permanente”.

“Mi preoccupa quello che sta succedendo in Ucraina, corriamo il rischio di una guerra mondiale e nucleare. Sul piano sociale la situazione rischia di essere esplosiva: le persone non riescono a pagare le bollette e le prossime saranno ancora più alte”, continua.

“Al contrario di come abbiamo fatto con il Pnrr, il ruolo dell’Europa rischia di essere cancellato in questa crisi energetica. Ne è una dimostrazione la decisione presa dalla Germania”, sottolinea. Landini invita a lavorare tutti insieme: ”Dobbiamo ritornare ad essere un sindacato che è presente dove le persone ci sono. Spero che questo incontro sia l’avvio di un lavoro comune per cambiare insieme le cose”.

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