L’ANCI a colloquio con il ministro Carrozza: “L’edilizia scolastica resti fuori dal patto di stabilità”

di Giulia Boffa
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ANCI – “Edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità e necessità di avere finanziamenti costanti da parte del ministero. Sono le priorità che abbiamo portato all’attenzione del Ministro, la quale si è dimostrata attenta e disponibile a definire insieme il percorso più adeguato per far fronte alla difficile situazione che stanno vivendo le amministrazioni locali”.

ANCI – “Edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità e necessità di avere finanziamenti costanti da parte del ministero. Sono le priorità che abbiamo portato all’attenzione del Ministro, la quale si è dimostrata attenta e disponibile a definire insieme il percorso più adeguato per far fronte alla difficile situazione che stanno vivendo le amministrazioni locali”. Così Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno e delegata Anci all’istruzione a commento dell’incontro di ieri sera tra l’Anci e il Ministro per l’Istruzione, Maria Chiara Carrozza.

“La messa in sicurezza degli edifici scolastici vecchi e nuovi e la continuità di finanziamenti– afferma Ruffino – sono fondamentali per noi sindaci, perché dobbiamo poter garantire ai nostri ragazzi adeguate strutture nelle quali formarsi nella massima sicurezza”.

“Abbiamo, poi, sollecitato il ministro Carrozza sul tema della mensa scolastica dei docenti e del personale ATA – continua la delegata all’istruzione – chiedendo un adeguamento della somma erogata dal Ministero, risultando a poco più di due euro il rimborso riconosciuto ai comuni per ciascun pasto a fronte di una spesa media che si aggira intorno ai sei euro a pasto. Questo è un salasso per i Comuni che si trovano a dover coprire le spese di dipendenti statali, non riuscendo, al contempo, a pagare i ticket resturant per i propri dipendenti”.

“L’Anci – conclude Ruffino – consapevole della delicata situazione finanziaria del nostro paese, come sempre agirà con assoluta lealtà e di concerto con il ministero,  ma abbiamo la necessità che ci sia altrettanta consapevolezza da parte del governo su quelle che sono le esigenze e soprattutto i problemi dei comuni su questi temi. Problemi che devono essere affrontati con una certa urgenza”.

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