L’Altra Roma, docufilm di studenti di un Istituto Magistrale per raccontare l’altra Italia

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Fondi ben spesi possono fare la differenza nelle scuole. Gli studenti dell’Istituto magistrale Vittorio Gassman di Roma hanno realizzato con i soldi messi a disposizione dal Piano nazionale “Cinema per la Scuola” un docufilm.

Il titolo è “L’Altra Roma – Primavalle, sguardi da una periferia della modernità”. Seppur in riferimento alla Capitale, quella realtà è il racconto un’altra Italia: quella che lotta oggi come ieri contro problemi piccoli e grandi.

Il lavoro si articola in quattro episodi per mostrare come una Primavalle, una borgata di Roma Nord, degradata degli anni Cinquanta sia diventata una periferia moderna e qual è lo sguardo da questo luogo di confine che rappresenta una qualsiasi periferia d’Italia.

Con quattro cortometraggi, gli studenti hanno ricostruito episodi del passato e altri recenti in cui le difficoltà  sono affrontate con un comportamento da piccoli eroi di ogni giorno le cui gesta spesso rimangono nell’ombra. I quattro corti sono: “Madri coraggio”, la storia di una lettera portata da una nipote a una nonna morta da dieci anni. Non sulla tomba, ma nella palestra in cui, nel 1981, la donna, assieme alle altre madri coraggio di Primavalle, aveva rinchiuso suo figlio per farlo disintossicare. Secondo corto, “Ri(Scoprire) Primavalle”, che racconta di quattro lettere scoperte in un garage, che svelano il segreto della morte di un nonno, che scopre Primavalle negli anni, lavorando nel quartiere. Terzo corto, “Annarella”, la storia dell’assassinio di Anna Bracci, studiata sul libro di Riccardo D’Anna (Lotto 25). Quasi una lettura onirica del primo, brutale femminicidio della storia del Dopoguerra. Quarto e ultimo corto, “Bori&pariolini”, che prende spunto un fatto di cronaca, la rissa a Piazza Cavour, per raccontare la vicenda umana e sentimentale di due ragazzi, che non cedono alla divisione di classe, nella Roma di oggi.

Gli studenti sono stati autori, registi e attori del docufilm realizzato sotto la supervisione dei due curatori del progetto, Enzo Aronica e Paolo Pasquini, proiettato nella multisala del cinema Andromeda.

Sin dal marzo 2019 il progetto ha visto impegnati gli studenti in conferenze, laboratori, sessioni di scrittura e sceneggiatura, ma soprattutto in entusiasmanti ore di riprese e montaggio audio-video. Arricchiti dagli incontri con Rocco Papaleo, Mirko Frezza, Stefano Fresi e Leonardo D’Agostini, i ragazzi di Primavalle hanno raccontato in 50 minuti alcuni profili del loro quartiere, su cui negli anni Cinquanta avevano giaĚ puntato la macchina da presa Visconti, Rossellini e Lizzani.

Una grande soddisfazione per il Dirigente Scolastico del “Gassman” Daniela Nappa, per la docente responsabile del progetto Barbara Quagliarini, per il referente didattico Serafina Di Stefano e per la Preside uscente, Monica Galloni, che nel 2018 presentoĚ il progetto al MIUR e al MIBACT.

Unica pecca non aver mai posto l’accento sul ruolo della scuola, e dei docenti in particolare, nel riscatto di una zona distante dal centro; un aspetto ancora più stridente se si considera che il lavoro che ha meritato la proiezione in un cinema è stato realizzato da studenti di un istituto magistrale. Ed è ciò che abbiamo chiesto alla docente referente del progetto, Barbara Quagliarini, in questa video intervista.

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