Come fare l’Alternanza Scuola-Lavoro nei nuovi “Licei brevi”?

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È ufficiale il Piano nazionale di innovazione ordinamentale per la sperimentazione di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado (Avviso prot. n. 820 del 18 ottobre 2017). Questa la dicitura ufficiale per i più noti Licei Brevi che, a dispetto del nome, non riguarderanno solo i licei classici o scientifici, ma anche gli istituti tecnici e professionali, compresi quelli paritari.

Licei brevi: come nascono, come funzionano

La direttiva del Ministero nasce dall’idea di avvicinare l’esperienza scolastica italiana a quella europea. Nel Regno Unito, in Francia, Spagna, Portogallo e in Ungheria, infatti, i ragazzi conseguono il diploma entro il diciottesimo anno di età. Così non è per l’Italia, dove gli studenti cominciano la loro vita lavorativa o il loro percorso universitario a diciotto anni compiuti, spesso anche a diciannove.

Il decreto non comporta un cambiamento radicale della Scuola per come la abbiamo conosciuta finora. Si prevede infatti un periodo di sperimentazione che all’inizio coinvolgerà complessivamente 100 istituti. Questi ultimi sono stati scelti secondo criteri ben precisi, che vanno dall’innovazione didattica, all’uso di nuove tecnologie digitali. Tra i criteri imprescindibili per l’avvenuta selezione vi è anche l’attenzione dimostrata dagli istituti ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro.

L’Alternanza nei percorsi quadriennali

Ma cosa succede quando le esperienze di alternanza scuola-lavoro devono trovare spazio all’interno di un ciclo di studi ridotto? Già oggi la preoccupazione per la perdita di preziose ore di studio e lezioni frontali è molta e ha suscitato non poche polemiche. Ma secondo il Ministero, conciliare una maggior rapidità di studio frontale con un saggio concreto del mondo del lavoro è assolutamente fattibile.

Le strade che si aprirebbero con la sperimentazione del cosiddetto Liceo Breve sarebbero infatti tre:

  • la prima possibilità sarebbe quella di anticipare alcune delle ore del percorso di alternanza al secondo anno di studi;
  • la seconda opzione potrebbe essere quella di optare per un effettuare la maggior parte delle esperienze di alternanza durante la pausa estiva;
  • una terza via a disposizione dei nuovi Licei Brevi sarebbe invece quella di sfruttare le nuove tecnologie e avviare delle esperienze di alternanza on-line.

Qualunque sarà la strada imboccata per declinare l’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro, ci auguriamo che questa avvenga nella maniera più fruttuosa per lo studente, nel pieno rispetto delle regole di sicurezza ed emancipazione, salvaguardando il più possibile anche l’apprendimento.

Tutto sull’alternanza e l’orinetamento nella nostra sezione dedicata

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teorico.

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