L’alternanza fa trovare lavoro. Ecco un Premio per valorizzare i migliori progetti

di redazione

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Secondo una recente analisi diffusa da AlmaDiploma con il suo Rapporto 2019 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria di seconda grad, i diplomati italiani che nel loro percorso di studio hanno portato avanti progetti di stage o di alternanza scuola-lavoro (ASL) hanno, una volta conseguito il titolo, maggiori possibilità rispetto agli altri diplomati di trovare lavoro: si parla addirittura di un 40,6% in più di possibilità.

Un dato da non trascurare, quello appena citato, che senza dubbio contribuisce alla riflessione sugli strumenti attualmente utilizzati dalla scuola per aumentare l’occupabilità dei giovani insistendo contemporaneamente su un superamento del cosiddetto mismatch, ossia la distanza che intercorre tra le necessità professionali esibite dalle imprese e le competenze trasmesse dal sistema di istruzione e formazione nazionale nel suo complesso.

In questo quadro, sembra dunque che anche la spesso vituperata alternanza scuola-lavoro possa davvero rappresentare un valido strumento per accogliere i giovani nel mondo del lavoro, ovviamente quanto usato con la dovuta correttezza sostanziale e formale e senza le “forzature” o la “leggerezza” che spesso hanno contraddistinto svariate esperienze di ASL.

Ecco, per aumentare l’impatto dell’ASL e per farne uno strumento utile a tutti gli effetti è probabilmente necessario spingere affinché le esperienze virtuose nate in seno all’alternanza scuola-lavoro possano essere quanto più condivise e adottate, senza demonizzare aprioristicamente lo strumento in sé.

In questo quadro il Premio “Storie di Alternanza”, indetto anche quest’anno da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane, va esattamente in tale direzione: intende infatti valorizzare i migliori progetti di alternanza sostenuti dagli studenti superiori italiani al fine di favorire, tanto in ottica presente quanto in ottica futura, l’incontro virtuoso tra gli istituti scolastici e gli enti e le aziende che ospitano i progetti di ASL.

Soltanto da pochi giorni sono state riaperte le partecipazioni per i progetti sostenuti nel I semestre del 2019. Si potrà partecipare, fino al 12 aprile, inviando un video-racconto prodotto dagli studenti che racconti le esperienze di ASL portate avanti e le competenze apprese, nonché il ruolo ricoperto dai tutor.

I livelli di partecipazione sono due: a una fase di selezione locale, condotta dalle Camere di commercio aderenti, seguirà una fase nazionale, al termine della quale saranno premiati, con un ammontare in denaro complessivo di 5.000 euro, i migliori progetti di alternanza svolti in nel primo semestre dell’anno accademico in corso (maggiori informazioni sul Premio “Storie di Alternanza” sono disponibili qui).

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