L’allarme del latinista Miraglia: “Esporre troppo presto i bimbi agli strumenti digitali nuoce allo sviluppo delle funzioni intellettuali”

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Durante la trasmissione di Rai Radio 1 “Giù la maschera”, dedicata al mondo della scuola, è stata sollevata una questione cruciale riguardante l’impatto del mondo digitale sullo sviluppo cognitivo e psicologico dei bambini.

Luigi Miraglia, eminente latinista e filologo classico, nonché fondatore del centro internazionale di studi umanistici “Vivarium Novum” di Frascati, è stato interpellato per approfondire questo tema.

Miraglia ha evidenziato come studi recenti abbiano dimostrato un effetto allarmante: un’esposizione eccessivamente precoce agli strumenti digitali può ridurre l’area di Broca. Quest’area, fondamentale per la produzione e la comprensione del linguaggio sia verbale che non verbale, è anche implicata nelle più alte funzioni intellettuali. Le sue parole hanno risonanza in un contesto educativo già preoccupato per le implicazioni a lungo termine dell’immersione digitale nei bambini.

La discussione sollevata da “Giù la maschera” apre una finestra su un dibattito più ampio che interessa educatori, genitori e decisori politici. La sfida è trovare un equilibrio tra l’inevitabile avanzamento tecnologico e la necessità di salvaguardare lo sviluppo sano e armonioso dei bambini. È chiaro che ulteriori studi e approfondimenti saranno necessari per delineare strategie educative efficaci che possano integrare saggiamente la tecnologia nella vita dei più giovani, senza comprometterne lo sviluppo cognitivo e psicologico.

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