L’allarme dei pediatri: calo di vaccinazioni tra i bimbi. Un genitore su tre ha rinviato la seduta

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C’è anche un calo delle vaccinazioni tra gli ‘effetti collaterali’ della pandemia.

“Un genitore su tre ha  rinviato la seduta vaccinale dei figli. Un problema serio, anche  perché l’Italia era appena uscita da un periodo difficile a causa  delle scarse coperture. Avevamo appena ottenuto risultati positivi grazie alla legge Lorenzin sull’obbligo per l’accesso scolastico. Ora  servirà lavorare, a tutti i livelli, organizzativo e informativo, per  recuperare”.  Il presidente della Società italiana di pediatria (Sip),  Alberto Villani, invita tutti ‘a rimboccarsi le maniche’ per ripartire anche sulle vaccinazioni.

La Sip, ricorda Villani all’Adnkronos Salute, per ‘misurare’ il calo  delle vaccinazioni nella fase pandemica, ha realizzato un sondaggio,  in collaborazione con Pazienti.it su un campione di circa 1.500  intervistati, scoprendo che circa il 34% dei genitori, durante  l’emergenza sanitaria, ha rinunciato al vaccino.

Non è solo la paura del contagio a farli desistere. Fra tutti i rinunciatari,  infatti, il 42% ha dichiarato che è stato il centro vaccinale a  posticipare l’appuntamento e il 13% che il centro era addirittura  chiuso. Solo il restante 44% ha scelto in autonomia di rinviare le  vaccinazioni ‘per ragioni di sicurezza’. E nonostante la pandemia  abbia colpito di più le Regioni del Nord, la più alta percentuale di posticipi si è avuta al Sud.

“Si è arrivati all’obbligo di vaccinazione per  l’accesso scolastico – ha ricordato Villani – perché le coperture
erano davvero preoccupanti. Dimentichiamo facilmente cosa significa questo. Ci si dimentica facilmente della bambina ricoverata a Verona con il tetano, che ha rischiato la vita perché non era stata vaccinata. Come si dimenticano tanti altri drammatici casi”.

Dopo l’introduzione dell’obbligo a scuola, spiega il pediatra, “era avvenuto un piccolo miracolo, perché in tempi relativamente brevi,  c’era stato un recupero rapido. In condizioni complicate perché,  purtroppo, i centri vaccinali sono stati abbandonati da tempo”.

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