L’affondo di Rosy Bindi: “Va rivalutata la funzione sociale degli insegnanti, sono stati erroneamente svalutati”

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“La dispersione scolastica è classista: a scuola non vanno i figli di poveri, degli immigrati, quei ragazzi che hanno meno cultura in famiglia, che non respirano quel clima, ed è più alta negli istituti professionali, rispetto ai licei: l’Italia non può non porsi questo tema”.

Parole dell’ex ministro Rosy Bindi intervenuta al convegno in corso a Catania sul tema della dispersione scolastica organizzato dal Comitato per le celebrazioni del centenario dalla nascita di don Lorenzo Milani. “Va rivalutata la funzione sociale degli insegnanti – aggiunge – che con altre nobili professioni, come quella dei medici, sono state erroneamente svalutate”.

E ancora: “La scuola è un bene comune e da sola non può farsi carico di tutto. Tutti, a partire dalle Istituzioni, dobbiamo farci carico della scuola, unica garanzia di futuro della società. La povertà educativa è la più grave causa e conseguenza di altri mali”

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