L’Adam appoggia l’iniziativa dell’On. Chimienti per i precari. Proposte: graduatorie di II fascia provinciali, recupero cattedre

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comunicato – L’A.D.A.M. esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa della On. Chimienti di costruire un coordinamento nazionale dei precari di seconda fascia, linea politica coincidente con quella che l’Associazione ormai persegue da diversi mesi in maniera indipendente.

comunicato – L’A.D.A.M. esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa della On. Chimienti di costruire un coordinamento nazionale dei precari di seconda fascia, linea politica coincidente con quella che l’Associazione ormai persegue da diversi mesi in maniera indipendente.

Pertanto tale iniziativa accoglie parere favorevole e disponibilità a partecipare ad un percorso condiviso. Risulta inoltre chiaro che le iniziative che i docenti proporranno attraverso questo canale saranno slegate da logiche politiche e che il Movimento 5 Stelle avrà in questo senso il semplice ruolo di favorire la reciproca interazione tra i diversi gruppi e le rappresentanze.

In questo documento comunichiamo alcune proposte che sono frutto di precedenti discussioni tra il Direttivo dell’A.D.A.M. ed alcuni movimenti e associazioni della seconda fascia, a larga rappresentanza non solo dei docenti abilitati ed abilitandi con T.F.A., ma anche degli altri tre principali “attori” della seconda fascia: P.A.S., S.F.P., diplomati magistrali.

Le proposte principali sono due e sono state votate anche dai nostri Soci, ricevendo parere favorevole. Esse si esprimono in tutela dei docenti che pur avendo diritto di assunzione, non saranno stabilizzati dal prossimo concorso e prevedono:

• che la seconda fascia delle graduatorie d’istituto venga censita, rivelandone in maniera ufficiale la sua composizione, e quindi riformata, attraverso la trasformazione in graduatorie d'istituto provinciali riconosciute senza limite o sbarramento in riferimento alla scelta del numero degli istituti scolastici;

• che si attivino al più presto procedure per il rifinanziamento dell’istruzione pubblica, e quindi per il recupero delle cattedre cancellate dalla Riforma Gelmini e che venga superata la legge Fornero.

Queste due proposte prioritarie risolverebbero molti problemi relativi alla farraginosa procedura per l’attribuzione degli incarichi di supplenza ed al tema della mancanza di “cattedre”, sostanzialmente generata dai tagli lineari subiti in oltre un decennio dalla scuola pubblica e solo marginalmente recuperati dallo stanziamento della L.107 con riferimento alle risorse investite per le stabilizzazioni.

Per i nostri Soci la prima proposta sarebbe difficilmente rigettabile dal MIUR, in quanto sostanzialmente proposta a costo zero. Allo stesso tempo l’intento è che si possa attraverso decreto trasformare tale graduatoria in un elenco a scorrimento utile per il ruolo. In tal senso, fondamentale sarebbe permettere ai docenti di scegliere, in subordine alla prima, altre provincie, al fine di attribuire in maniera più semplice gli incarichi in presenza di graduatorie esaurite.

Per i Soci di A.D.A.M. è inoltre fondamentale la messa in atto di una strategia efficace di opposizione politica alla L. 107 e a quella visione del sistema di istruzione assoggettato alle logiche del profitto del neoliberismo. Per questo motivo l’A.D.A.M. appoggia fortemente il movimento referendario nato dalla pubblica Assemblea del 6 settembre a Bologna, che ha come promotori i Comitati per la Legge di Iniziativa Popolare e diversi movimenti, associazioni del comparto scuola, nonchè organizzazioni sindacali e politiche. Per questo si chiede alla On. Chimienti ed ai suoi colleghi di continuare ad appoggiare questo movimento unitario, incoraggiando anche il sostegno di tutti i docenti precari che sono stati il vero motore delle proteste contro la L. 107.

Infine in questo breve documento elenchiamo alcune proposte che nascono dall’A.D.A.M. e che sono e potrebbero essere oggetto di discussione nazionale. Queste includono:

• un intervento sulle scuole paritarie, attraverso a) la costituzione di elenchi di docenti abilitati da cui i dirigenti di tali scuole siano obbligati ad attingere per l’attribuzione degli incarichi; b) il monitoraggio dei contratti accesi da tali istituti con i propri dipendenti, ad esempio attraverso un serio controllo sui versamenti contributivi ed un impegno reale anche del Ministero del Lavoro.

• Sempre in considerazione della tutela dei docenti abilitati e di ripristino di una forma di doppio canale per tutti coloro i quali siano in possesso di abilitazione con vecchio ordinamento (SSIS, TFA, SFP, PAS per intenderci) si potrebbe intervenire sulla
delega reclutamento della L. 107, prevedendo delle modalità opportune di valorizzazione del percorso abilitante nei futuri concorsi. Premessa fondamentale è in tal proposito predisporre dei criteri omogenei per il conferimento del contratto di apprendistato dei nuovi docenti, visto che il concorso-corso fa riferimento a un sistema di reclutamento nazionale e non può a nostro avviso essere delegato totalmente a livello locale.

Un esempio di tutela potrebbe essere l’istituzione di una riserva per gli abilitati di II fascia nei prossimi concorsi-corsi. Essa, oltre a prevedere un canale riservato per le prove, dovrebbe prevedere l'esonero dal periodo di apprendistato sulla base del livello di
esperienza già maturata, valutando come esperienza anche il tirocinio formativo svolto gratuitamente da molti abilitati nel loro percorso. E’ questa una proposta attualmente in fase di discussione all’interno dell’A.D.A.M., che potrebbe pertanto subire variazioni, in dipendenza dalle proposte della base. In ogni caso si pensa sia doveroso prevedere delle modalità di riconoscimento del percorso pregresso nel nuovo sistema di reclutamento fino a che l’ultimo abilitato non sarà entrato in ruolo.

• Infine, sempre in relazione alla delega sul nuovo sistema di reclutamento, si segnala che è importante preservare la formula dell’esame di stato, con criteri di valutazione nazionali unitari, per stabilire il superamento del periodo di formazione-apprendistato.

Tra i punti elencati, alcuni, soprattutto quelli relativi alla delega sul reclutamento, saranno oggetto di ulteriore ed approfondita discussione, anche in considerazione dei pareri di altre associazioni e dei sindacati con cui sicuramente saranno affrontati.

Ringraziamo la On. Chimienti per il lavoro che svolge e speriamo che, con la sua assistenza o in maniera indipendente, si possa presto giungere a una proposta unitaria che rappresenti davvero i precari della scuola.

Il Direttivo dell'A.D.A.M.

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