L’accordo sulla produttività nella Scuola è già una realtà

di redazione
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inviato da Marco Barone – E’ stato firmato da Cisl, Uil, Snals e Gilda il 12 .12.12 alle ore 21.45 presso l’Aran l’accordo che riguarda il come reperire le risorse in tema di scatti di anzianità per il solo personale assunto a tempo indeterminato nella scuola. Quello precario, nonostante i dettati comunitari e la giurisprudenza affermata, ancora una volta sembra essere escluso.

inviato da Marco Barone – E’ stato firmato da Cisl, Uil, Snals e Gilda il 12 .12.12 alle ore 21.45 presso l’Aran l’accordo che riguarda il come reperire le risorse in tema di scatti di anzianità per il solo personale assunto a tempo indeterminato nella scuola. Quello precario, nonostante i dettati comunitari e la giurisprudenza affermata, ancora una volta sembra essere escluso.

Si attinge sempre dai fondi destinati alla scuola, non si attinge invece, come era auspicabile, da altre risorse che pure esistono.
Mi soffermo però su una questione specifica che è trattata come promemoria per il futuro contratto che verrà, che riguarda la produttività nella scuola.
La formula riportata nel citato accordo è la seguente: E’ rimandato al prossimo rinnovo contrattuale individuare i più idonei istituti contrattuali per assicurare livelli di produttività e di qualità adeguati ai fabbisogni, alle politiche del settore educativo e scolastico e alle esigenze di funzionalità delle istituzioni.

Cosa si intende per produttività del lavoro?
Per l’ISTAT la produttività del lavoro misura la quantità di prodotto ottenuto con l’impiego di un’unità di lavoro. Rappresenta l’indicatore della capacità di un sistema produttivo di generare ricchezza e, indirettamente, redditi.
La scuola è luogo ove si produce profitto?
Questo testo deve essere letto in raccordo con quello sulla produttività del settore privato firmato nel novembre 2012.
Ebbene in tale testo si evince che Per il miglioramento della produttività occorre un sistema scolastico e formativo che punti concretamente all’occupabilità delle persone, rilanci e valorizzi, arricchendola anche di contenuti nuovi, l’istruzione tecnico-professionale, esaltando maggiormente le competenze e le capacità di apprendimento delle persone, valorizzando la capacità formativa dell’impresa e del lavoro.

I punti fondamentali con cui troverà applicazione sono : l’affidamento alla contrattazione collettiva di una piena autonomia negoziale rispetto alle tematiche relative all’equivalenza delle mansioni, alla integrazione delle competenze, presupposto necessario per consentire l’introduzione di modelli organizzativi più adatti a cogliere e promuovere l’innovazione tecnologica e la professionalità necessarie alla crescita della produttività e della competitività aziendale; – la ridefinizione dei sistemi di orari e della loro distribuzione anche con modelli flessibili, in rapporto agli investimenti, all’innovazione tecnologica e alla fluttuazione dei mercati finalizzati al pieno utilizzo delle strutture produttive idoneo a raggiungere gli obiettivi di produttività convenuti.

Come applicare nella scuola in via analogica un simile concetto?
O spremendo il succo della professione usurante, anche se ancora non riconosciuta come tale, del personale scolastico mutando in obbligatorie attività ora facoltative/aggiuntive, oppure con l’incentivo a svolgere determinate attività che introdurranno all’interno della scuola il concetto della competizione effettiva tra il personale scolastico.
L’ex Ministro Gelmini sarà certamente felice di tutto ciò.
Per esempio la stessa aveva proposto in tema di produttività una detrazione IRPEF per il personale docente che richiedeva aggiornamento continuo e attenzione alle problematiche educative emergenti.

Ma vi è di più.
Esistono vari contratti integrativi d’istituto che hanno già previsto il concetto della produttività e dunque, se questa sarà la linea, a livello centrale si estenderà quanto ora affermato in alcune realtà locali.
In alcuni contratti integrativi della scuola si legge che il premio di produttività può essere negato o concesso in misura ridotta in caso di sanzioni disciplinari e in caso di non sufficiente rendimento del personale.
Ed esiste una griglia di valori a cui fare riferimento con tanto di punteggio che determinerà il premio di produttività che verrà riconosciuto con una retribuzione aggiuntiva di circa 1500 euro.
Le voci che verranno prese in considerazione sono le seguenti: Aggiornamento extra orario scolastico; Recupero 5 minuti ove a) gli insegnanti di classe del tempo normale e chi durante la settimana entra 4 o 5 volte alla mattina alle h 7.55 15 punti; b) gli insegnanti di classe dei tempi pieni e chi entra almeno due/tre volte alla mattina alle h 7.55 10 punti c) chi entra una sola volta alla settimana alle h 7.55 5 punti; d) chi non entra mai alle h 7.55 e non esce mai alle h 16.35; Numero materie insegnate c) fino a 4 materie d’insegnamento 4 punti; d) più di 4 materie d’insegnamento 8 punti; Coordinatori di classe; Incarichi, referenze, progetti per l’istituto, tutor, commissioni, INVALSI ; L’uso delle TIC che deve essere documentato ; Impegno su più sedi ; Tutor per anno di prova.

MarcoBarone
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