L’Accademia della Crusca è salva

di redazione
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red – Nella manovrà bis (quella ferragostana) era stata individuata come tra gli enti inutili a rischio di chiusura. Il veneto Galan, Ministro per i Beni culturali, ha rassicurato, promettendo di trovare la soluzione per "non far morire questa istituzione storica che è l’unico baluardo a salvaguardia delle radici della lingua italiana"

red – Nella manovrà bis (quella ferragostana) era stata individuata come tra gli enti inutili a rischio di chiusura. Il veneto Galan, Ministro per i Beni culturali, ha rassicurato, promettendo di trovare la soluzione per "non far morire questa istituzione storica che è l’unico baluardo a salvaguardia delle radici della lingua italiana"

Ricordiamo che l’Accademia della Crusca è sorta a Firenze nel 1583 e raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia italiana. Lo scopo è stato quello di "ripulitura" e salvaguardia la lingua italiana. All’accademia si deve la pubblicazione nel 1612 della prima edizione del "Vocabolario della lingua italiana""

Già lo scorso anno aveva rischiato la chiusura per l’"inutilità" dell’ente. Fu salvata da un decreto di Brunetta e del padano Calderoli, con tutte le contraddizioni del caso.

Il presidente dell’Accademia, Nicoletta Maraschio, ricorda, comunque, che la Crusca ha "sempre goduto di un modestissimo sostegno finanziario statale impiegato interamente per retribuzione sei unità di personale dipendente, provvedendo per le altre esigenze di funzionamento e per proprie attività con contributi di privati e fondi di ricerca e osservando una gestione oltremodo parsimoniosa che esclude qualsiasi remunerazione o gettone ai propri membri".

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