Laboratorio di musica d’insieme e strumento musicale, come organizzarlo. Criteri stabiliti dal Collegio, proposte

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Con la nota 1990 del 5.11.2020, il Ministero dell’Istruzione ha fornito indicazioni per lo svolgimento delle attività laboratoriali. Riguardo quest’ultime l’Ufficio scolastico regionale Sicilia ha pubblicato un documento che offre dei modelli organizzativo-didattici. Ripercorreremo insieme la normativa a partire dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 Novembre 2020, concentrandoci sulle possibili modalità di espletamento delle lezioni di Laboratorio di musica d’insieme e Strumento-Esecuzione ed Interpretazione, nei Licei musicali per l’appunto.

Le attività laboratoriali vengono individuate dal Collegio docenti e dai Consigli di Classe. Su tali basi, il Dirigente scolastico predispone il piano di lavoro settimanale delle attività educative e didattiche. Il tutto deve confluire nel Piano scolastico per la didattica digitale integrata, allegato del PTOF.

La Normativa – Possibile svolgere Attività laboratoriali in presenza, nonostante la DDI al 100%

DPCM 3 Novembre 2020

Misure scuole superiori – Area GIALLA – ARANCIONE – ROSSA

  • Didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori – Permane, però, la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.

Cosa si intende nello specifico per laboratori?

A seguito di una difficile interpretazione da parte della maggior parte degli stakeholders scolastico-musicali, della generica parola Laboratori, citata nel DPCM di cui sopra, è intervenuto il Ministero con la:

Nota per le istituzioni scolastiche con le modalità di applicazione del DPCM firmato il 3 novembre. 

Dalla quale si legge:

“Per quanto attiene i percorsi i cui piani degli studi e quadri orari prevedono esercitazioni pratiche e di laboratorio, entro cui annoverare tutte le attività di laboratorio caratterizzanti e non altrimenti esperibili, quali a mero titolo esemplificativo i laboratori coreutici e coreografici, resta salva la possibilità di svolgere in presenza tali attività didattiche, purché formalmente contemplate dai vigenti ordinamenti e nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza. […]”

Il modello organizzativo proposto dall’USR SICILIA

Nota USR Sicilia DPCM 3 novembre 2020 e nota del Ministero dell’Istruzione prot. 1990 del 5 novembre 2020. – Ulteriori indicazioni

Laboratorio di musica d’insieme – Settimane alterne in DAD e DIP (didattica in presenza)

Nell’ordinamento del Liceo musicale, in generale, le attività di laboratorio possono essere espletate, grazie all’uso di accorgimenti e adattamenti, in modalità a distanza. Riguardo al laboratorio di musica di insieme le esperienze sul campo dicono che è possibile il regolare svolgimento delle attività didattiche a distanza, grazie all’affinamento di strumenti e strategie quali l’utilizzo di software specifici e la sincronizzazione operata dai docenti che permettono di superare le difficoltà legate alla didattica a distanza. Pertanto i docenti di laboratorio di musica di insieme possono seguire gli allievi alternandoli in gruppi diversi una volta in presenza e una volta a distanza, facendo in modo che tutti gli studenti, in numero adeguato al rispetto delle regole precauzionali, possano accedere ai laboratori in presenza a settimane alterne.

Precisazione del Ministero sull’utilizzo delle mascherine per le attività musicali

Uso delle mascherine. Dettaglio Nota 5 novembre 2020, n. 1990.

Per quanto concerne l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è altresì possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione, operando in analogia a quanto previsto dal DPCM 3 novembre 2020 nella scheda tecnica dedicata a “Produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali”

N.B.: Quindi è lecito dedurre che il laboratorio di Musica d’insieme sezione CORO o FIATI in presenza è escluso al momento. Indossare la mascherina durante le attività corali è difficilissimo e cantare rappresenterebbe un’oggettiva forzatura. Riguardo i fiati è meccanicamente impossibile suonare lo strumento se si indossa il dispositivo di protezione individuale appena menzionato.

Lezione di strumento musicale – Esecuzione ed Interpretazione

L’orientamento dell’USR Sicilia sembra essere indirizzato allo svolgimento delle lezioni di strumento musicale – Esecuzione ed Interpretazione, in modalità a distanza. Infatti nella medesima nota possiamo constatare:

“Riguardo alle lezioni di esecuzione ed interpretazione, l’utilizzo di modalità sincrone e asincrone consente comunque di svolgere tale attività didattica, anche, in termini di istruzioni e indicazioni generalmente svolte in presenza quali, ad esempio, suggerimenti posturali, per correggere l’impostazione sulla tastiera e così via, tutte pratiche assolutamente vietate in periodi connotati da
emergenza COVID-19, perché dovrebbero svolgersi a distanza ben inferiore a quella di sicurezza.”

Tuttavia non esclude che tali lezioni possano effettuarsi anche in presenza, in quanto al termine del paragrafo specifico leggiamo:

“Al termine di ogni lezione in spazi chiusi (quindi in presenza, per forza di cose, aggiungiamo noi), la cura dell’igiene ambientale sarà ancora più accurata in considerazione della peculiarità dell’attività svolta. Agli studenti si raccomanda di evitare:

  • il contatto fisico
  • l’uso promiscuo di ogni ausilio (microfono, leggìo, spartito, plettro, etc…)
  • scambio degli strumenti musicali che, al termine di ogni lezione, dovranno, come di
    consueto, essere accuratamente puliti e riposti nelle apposite custodie.

Conclusioni – È il Collegio Docenti a determinare criteri e modalità di svolgimento dell’attività laboratoriale in presenza. Il DS dispone l’organizzazione

Tali criteri sono contenuti nel PSDDI (piano scolastico per la didattica digitale integrata). le Istituzioni scolastiche, ai sensi del D.M. n. 89/2020, devono aver svolto alcuni adempimenti preliminari:

  • Integrazione del PTOF con il Piano Scolastico per la Didattica Digitale Integrata, ai sensi delle
    Linee Guida allegate al D.M. n. 89/2020;
  • Determinazione, da parte del Collegio dei Docenti, di criteri e modalità per erogarla, adattando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza alla modalità a distanza, anche in modalità complementare;
  • Rimodulazione, da parte dei Dipartimenti e dei Consigli di classe, delle progettazioni didattiche, individuando i contenuti essenziali delle discipline, i nodi interdisciplinari, gli apporti dei contesti non formali e informali all’apprendimento. In tal senso, fondamentale il riferimento al profilo educativo, culturale e professionale – PECUP.

L’organizzazione delle attività in didattica digitale integrata richiede una determinazione organizzativa del lavoro disposta dal Dirigente Scolastico. Quindi in definitiva, le attività laboratoriali svolte in presenza, nel caso in cui sia attivata la Didattica digitale integrata al 100%:

  • devono essere frutto di una scelta responsabile della singola Istituzione scolastica, che deve tenere conto dell’opportunità di attivarli nel caso in cui siano rilevanti ai fini dell’acquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle competenze proprie del curriculo;
  • devono essere caratterizzanti e non altrimenti esperibili (in realtà sarà il Collegio docenti a stabilire il confine tra un’attività esperibile o meno, tenuto conto delle effettive possibilità organizzative a cura del DS);
  • devono svolgersi nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza.

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