Laboratorio audiovisivo e multimediale: un esempio di regolamento

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Il laboratorio audiovisivo e multimediale, attivato in molti istituti scolastici, serve a potenziare e garantire, nelle scuole, lo sviluppo di fenomeni estetici e pratiche artistiche. Permette, inoltre, ai docenti di lavorare per garantire l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative.

I mezzi audiovisivi e multimediali

È il luogo adatto, all’interno del quale, fornire allo studente, attraverso i mezzi audiovisivi e multimediali, gli strumenti indispensabili per comprendere il patrimonio artistico nel suo ambito storico e culturale e per prenderne pienamente la presenza e il valore nella società odierna.

Guida ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.

Sono laboratori audiovisivi quelli tesi al potenziamento e allo sviluppo dei linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, audiovisiva, e multimediale).

I laboratori audiovisivi e multimediali e le competenze

Quali competenze acquisire attraverso questa tipologia di laboratori?

Elenchiamole per come sono state definite dal prestigioso IISS Don Milani – Sede di Venegono Inferiore:

  • conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
  • approfondire la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi;
  • avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
  • conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
  • conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine.

Cosa prevedere nel regolamento?

Il regolamento del Liceo Scientifico Camillo Golgi di Breno BS, diretto con spiccate competenze dal dirigente scolastico Dott. Alessandro Papale, definisce le modalità da adottare per le attività didattiche in laboratorio.
Scopo principale è quello di garantire uno standard che consenta la piena tutela della salute e della sicurezza nello svolgimento dell’attività didattica, favorendo la conoscenza degli elementi di pericolo esistenti nel laboratorio con l’obiettivo di prevenire i rischi che possono derivarne.

Il Laboratorio come luogo di lavoro

Il laboratorio è un luogo di lavoro e pertanto è soggetto alle norme del D. Lgs 81/08 sulla prevenzione e la sicurezza sul lavoro.

Nelle attività di laboratorio, in relazione alle funzioni al momento esplicate, gli studenti sono assimilati ai lavoratori e il personale docente assume la funzione di preposto alla sicurezza sul lavoro.

L’aula, fruibile per le lezioni di Discipline e Laboratorio Audiovisivo e Multimediale, è utilizzata dai docenti titolari delle discipline insegnate.

In essa possono essere condotti:

  • lavori di laboratorio;
  • lezioni teoriche ordinarie.

L’aula è patrimonio comune e pertanto si raccomanda il rispetto e la tutela del materiale e delle attrezzature, indispensabili per mantenerne la piena efficienza e per il loro utilizzo.

 

La cura e il buon funzionamento del laboratorio

La cura e il buon funzionamento del laboratorio – specifica il regolamento del Liceo Scientifico Camillo Golgi di Breno BS, diretto con spiccate competenze dal dirigente scolastico Dott. Alessandro Papale, che si allega come esempio tangibile di “Buona scuola” – sono affidate al senso di responsabilità degli utenti. Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni arrecati.

Tutti i docenti che utilizzano il laboratorio sono pregati di leggere questo regolamento agli studenti all’inizio di ogni anno scolastico, spiegando le motivazioni che stanno alla base delle regole in esso contenute.

Le regole da osservare

Ogni regolamento, naturalmente, presenta le sue caratteristiche e spinge sulle necessità operative della scuola che lo adotta. Inevitabilmente diventa la sintesi di un determinato contesto culturale e territoriale.

Ma le regole comuni rimangono.

Ad esempio, ogni docente è responsabile dell’utilizzo delle macchine e dei programmi durante le proprie ore di lezione ed è tenuto a vigilare affinché non vengano maltrattati o danneggiati i dispositivi presenti in laboratorio.

Eventuali malfunzionamenti registrati all’inizio delle lezioni vanno immediatamente segnalati al responsabile di laboratorio annotandoli sull’apposito registro presente in aula.

In caso di furti o danni non accidentali verrà ritenuta responsabile la classe che per ultima, in ordine di tempo, ha occupato il laboratorio ed eventualmente, all’interno di essa, lo studente o il gruppo di studenti che occupavano la postazione presso la quale è stato segnalato il fatto, postazione che verrà assegnata all’inizio dell’anno seguendo l’ordine alfabetico della classe e il numero progressivo associato ai computer, tranne casi eccezionali individuati dal docente per una migliore attività didattica.

Laboratorio audiovisivo e multimediale

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