La violenza si combatte anche e soprattutto con la scuola. Lettera

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Inviata da Prof. Biagio Biancardi – Un ragazzo di 15 anni a Napoli è morto dopo un tentativo di rapina andata male.
Una tragedia.

I familiari con un gruppo di esagitati hanno assaltato il nosocomio dove il ragazzo era stato ricoverato.. Una vendetta primordiale, arcaica, incomprensibile. Il pronto soccorso distrutto chiuso per 24 h.. Nella notte anche una caserma dei carabinieri è stata attaccata con colpi di pistola da parte di delinquenti.

Un pezzo della città vede lo Stato come controparte, come nemico. L’illegalità che avanza porta a queste patologie. Che fare? Altre forze dell’ordine? L’esercito?

Certamente va salvaguardata la incolumità di infermieri e medici sempre più sotto attacco. Ma questa impostazione non è risolutiva del problema. Diceva Gesualdo Bufalino: “La mafia sarà sconfitta da un esercito di insegnati elementari”. La scuola può estirpare questa metastasi? Si ma lo Stato la deve smettere di pensare alla scuola come un costo e non come un investimento. Investire sull’ignoranza è l’eutanasia della nostra società.

Vi sono sacche di antistato in alcune aree della città con alti tassi di evasione e dispersione scolastica. Però esistono delle Istituzioni che operano h. 24 e seguono i ragazzi operando in sinergica con le famiglie: i Convitti.

Dei “College” che operano dalla primaria alle superiori di secondo grado, con una figura professionale nuova ed innovativa: l’Educatore. Un docente -equiparato agli insegnanti della primaria, che seguono i ragazzi nello studio pomeridiano e curano gli aspetti educativi con la massima attenzione. Una filiera scolastica inclusiva e moderna. Le istituzioni potrebbero invertire un “trend” terribile per Napoli ed a cui non possiamo assistere con passiva rassegnazione. Non aspettiamo la prossima tragedia.

Si convochi un “tavolo”: Sindaco/Presidente della Regione/Miur con il
Sottosegretario napoletano De Cristofaro; Dir. Scol. Reg.le Scuola Campania
Franzese; i parlamentari eletti a Napoli ed in primis il Sen. Sandro Ruotolo, che da pochi giorni siede a palazzo Madama, ed il cui collegio comprende molti di questi quartieri a rischio, e si pianifichi un “New Deal” che salvi i ragazzi dalla marginalità sociale ed economica.
Prof.

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