La violenza a scuola sui bambini va punita con la prigione. Lettera

di redazione
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Giuliana Ammannati Pedagogista clinico Anpec nazionale – Basta con i domiciliari e con gli sconti a soggetti parassiti, frustrati, svogliati e perversi nel comportamento.

Occupano le istituzioni danneggiandole seriamente, non avendo la minima consapevolezza che gli abusi e i profondi traumi emotivi arrecati ai piccoli sono irreversibili.I

l bambino non riesce a difendersi razionalmente, non comprende il comportamento perverso, negativo e abusivo da parte degli adulti.

Resta, pertanto, congelato e incapace di elaborare il gravissimo trauma emotivo della violenza fisica e verbale. Il carattere viene modificato Il bambino assimila comportamenti negativi degli adulti, ritenendoli idonei, e da adolescente li emula diventando violento. Oppure sviluppa una chiusura e diffidenza; a volte problemi di crescita psicologica e codipendenza affettiva, a seconda del vissuto personale e relazionale.

Le maestre abusanti vanno rimosse dal loro incarico in quanto incompatibili con il ruolo educativo e formativo degli alunni. Concedere loro i domiciliari significa assecondarle nella voglia di starsene a casa, senza doversi coinvolgere in mansioni costruttive e creative che questa tipologia di persone non conosce e non sa attuare neppure a livello ideativo, in quanto fortemente demotivata ad autoeducarsi e a migliorarsi.

Difendiamo, pertanto, i nostri bambini da adulti ignoranti e  negativi dei quali la scuola non ha per niente bisogno.

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