La valutazione nel II Ciclo come uno strumento utile ad accrescere la consapevolezza dell’esperienza di apprendimento: in allegato la griglia relativa ai Criteri di attribuzione dei voti

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«La scuola non è, o non dovrebbe essere, un luogo in cui apprendere nozioni, ma un laboratorio dell’apprendimento, che trasmetta ai ragazzi gli strumenti con cui leggere e interpretare il mondo, per imparare ad affrontarlo», come ben ha affermato in un suo autorevole contributo scientifico Giovanna Mancini. Le nostre scuole si impegnano da anni nel contraddistinguere la valutazione come un importante strumento utile ad ampliare la consapevolezza dell’esperienza di apprendimento, integrando così momento formativo e momento valutativo.

La valutazione è una parte importante del percorso didattico di ciascuno studente

«La valutazione è una parte importante del percorso didattico di ciascuno studente: si tratta del momento in cui, con criteri sistematici, i docenti valutano la performance dei discenti ma anche – conseguentemente – l’efficacia del loro stesso insegnamento, nonché la qualità dell’offerta formativa della scuola» come ben ha affermato, sulla nostra testata l’articolista Myriam Caratù. È necessario, indispensabile e assolutamente prioritario rivolgere una grande attenzione ai processi valutativi, affinché tra l’azione didattica e le pratiche valutative ci sia interazione, al fine di produrre una crescita delle conoscenze degli allievi e una motivazione all’apprendimento. In una prospettiva di apprendimento attivo entra in gioco ancor di più un “saper volere” che coinvolge significati, motivazioni e volizioni del soggetto (Castoldi M., 2009). Urge sottolineare, più di quanto non si sia fatto prima, l’importanza della qualità dell’insegnamento-apprendimento, dell’adeguamento dell’insegnamento ai diversi bisogni degli studenti e della necessità di stimolare l’abilità degli studenti di “imparare ad imparare” al fine di definire un’ampia serie di indicatori e di “misuratori” dei risultati che aiutino a valutare meglio i processi adottati dal nostro Istituto in una prospettiva di miglioramento dei risultati scolastici dei nostri studenti.

Dall’accertamento dei livelli di conoscenza alla verifica dei livelli di competenza

L’obiettivo si sposta dall’accertamento dei livelli di conoscenza alla verifica dei livelli di competenza, intesi come livelli minimi essenziali uguali per tutti, acquisiti dagli studenti, che diventano protagonisti consapevoli del processo valutativo. Nello specifico – si legge nel “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE) – il Collegio dei docenti “intende dare ai presenti criteri di valutazione il valore di processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti. Tali criteri, correlati agli obiettivi indicati nel piano dell’offerta formativa, mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno”.

Normativa di riferimento della valutazione nel secondo ciclo di istruzione

La valutazione nel secondo ciclo di istruzione è effettuata secondo quanto previsto:

  • dall’Ordinanza ministeriale del 21 maggio 2001, n. 90, in particolare l’art. 13, concernente gli scrutini finali negli istituti di istruzione secondaria superiore;
  • dal Testo Unico, di cui al Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e in particolare l’articolo 193, comma 1, riguardante gli scrutini finali di promozione;
  • dalla Legge 8 ottobre 2010, n.170, recante norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico;
  • dal Decreto ministeriale del 3 ottobre 2007, n. 80 recante norme per il recupero dei debiti formativi entro la conclusione dell’anno scolastico;
  • dall’Ordinanza Ministeriale n°92 prot. n. 11075 del 5.11.2007;
  • dal DPR dell’8 marzo 1999, n. 275, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, e, in particolare, l’art. 4, commi 4 e 6 e l’art. 14, comma 2 per le parti che riguardano il recupero del debito formativo;
  • dalla Legge dell’8 agosto 1995, n. 352 recante disposizioni urgenti concernenti l’abolizione degli esami di riparazione e di seconda sessione e l’attivazione dei relativi interventi di sostegno e di recupero;
  • dal Decreto ministeriale del 22 maggio 2007, n. 42 recante modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
  • dal D.M. n.5669 del 12 luglio 2011 ed allegate linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento;
  • dall’art. 4 del DPR n. 122/2009 recante norme sulla validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • dalla Nota prot. n. 1787 del 1° marzo 2005, relativa agli alunni affetti da dislessia;
  • dal dlgs 62/2017 norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107.

Che cosa si valuta? Gli impegni del Collegio dei Docenti

Costituiscono oggetto della valutazione – si legge nel “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE), diretto brillantemente dal Dirigente scolastico prof.ssa Adriana Mincione, eccellente dirigente dello Stato – secondo l’attuale quadro normativo, e sono competenza del gruppo docente responsabile delle classi:

  • la verifica degli apprendimenti, ossia delle conoscenze e delle abilità disciplinari indicate negli obiettivi di apprendimento, elaborati dalla scuola anche in base alle Indicazioni Nazionali;
  • la valutazione del comportamento, cioè della relazione con i compagni, con gli adulti e con l’ambiente;
  • la rilevazione delle competenze di base, relative agli apprendimenti disciplinari e propedeutiche rispetto allo sviluppo continuo della capacità di apprendere e la loro certificazione sulla base delle indicazioni e dei modelli predisposti dal MIUR a norma dell’articolo 10 del DPR 275/99 e successive modificazioni.

Valutazione dell’apprendimento risulti efficace, trasparente e tempestiva

Affinché la valutazione dell’apprendimento risulti efficace, trasparente e tempestiva (comma 2 art.1 DPR 122/09), il Collegio Docenti si impegna a garantire alcune condizioni:

  • informare preventivamente gli studenti della tipologia della prova che dovranno sostenere e del significato di tale prova;
  • illustrare preventivamente allo studente la griglia/rubrica di valutazione, affinché conosca gli obiettivi e i criteri di valutazione;
  • avere la collaborazione, la consapevolezza e la disponibilità degli studenti;
  • stabilire sempre con esattezza quali obiettivi si intendono porre a verifica;
  • usare le prove, dopo la correzione, come strumento di crescita e autovalutazione;
  • esplicitare i criteri di correzione relativi alle prove di verifica;
  • esplicitare subito la valutazione assegnata ai colloqui orali;
  • consegnare le prove corrette e valutate in tempo utile perché la valutazione sia funzionale alla crescita dell’apprendimento: max. entro 15 gg. dalla somministrazione e comunque prima della somministrazione di un’altra prova o delle valutazioni intermedie (scrutinio).

La griglia relativa ai Criteri di attribuzione dei voti

In allegato la griglia dei “Criteri di attribuzione dei voti Rubrica” e la “Griglia di valutazione dell’Educazione Civica” allegati al “Documento della valutazione” in uso al Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE). Documenti di spessore didattico e metodologico che testimoniano l’impegno e la competenza del personale docente e della dirigenza dell’Istituto.

Griglia Criteri di attribuzione dei voti

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