La valutazione formativa a distanza è un processo ben organizzato delle istituzioni autonome. Lettera

ex

Inviata da Alessia Rivelli – Il Collegio dei docenti è l’organo tra quelli collegiali operanti all’interno delle scuole che assolve un ruolo centrale e decisivo rispetto alle finalità istituzionali perseguite dalla scuola, in quanto è dalle norme individuato.
quale organismi responsabile dell’impostazione didattico-educativa.

In tema di valutazione dell’alunno che ha per oggetto il processo di
apprendimento, il comportamento e il rendimento complessivo dell’
alunno, il Collegio docenti ,quindi, avendo predisposto il curricolo e
definito le modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e
trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà d’
insegnamento deve necessariamente in un momento di emergenza
rimodellare i criteri e le modalità che sono parte integrante del piano
dell’offerta formativa ( POF).

Nell’art. 29 del CCNL al comma 2 lettera C, prevede che la valutazione
rientri tra le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti nell’
ambito dello svolgimento degli scrutini e degli esami,
tale attività del Collegio dei docenti per gli scrutini e le commissioni per
gli esami costituisce un’attività di espressiva discrezionalità
amministrativa-tecnica.

Il Collegio dei Docenti dovrà delinerare i nuovi criteri e le nuove
modalità per la valutazione della didattica a distanza , affinchè gli studenti
e le famiglie collaborino alla sua attuazione in questo momento di
straordinaria necessità ed emergenza.

Il Decreto- Legge 8 aprile 2020 n.22 nell’art.1 “Misure urgenti per gli
esami di Stato e la regolare valutazione dell’anno scolastico 2019/2020
demanda al punto 4 lettera a) le modalità, anche telematiche , della
valutazione finale degli alunni , ivi compresi gli scrutini finali, in deroga
all’art. 2 del Dlg.62 del 2017 e art. 4 del Presidente della Repubblica n.122
del 2009.

Il processo di verifica e valutazione deve, quindi, essere definito dai
docenti tenendo conto degli aspetti peculiari dell’attività didattica a
distanza , pertanto le modalità di verifica che non possono essere le stesse
in uso a scuola in quanto , qualunque modalità non in presenza è atipica
rispetto al consueto, ma non per questo impossibile da realizzare in parametri formativi puntando sull’acquisizione di responsabilità e sulla
coscienza del significato del compito nel processo di apprendimento.
In sintesi è necessario cambiare i paradìgmi e puntare sull’aspetto
formativo della valutazione tenendo conto non solo del livello di
conseguimento di ciascun studente ma degli obiettivi definiti dalla
programmazione e anche dalla peculiarità della proposta didattica, delle
difficoltà strumentali delle famiglie e dalla necessità degli studenti di
essere supportati in un momento di incertezza quale quello che stiamo
vivendo.

Tale motivo preclude la necessità di stabilire criteri e modalità di verifica
in un’organizzazione per tutti ben stabilita per garantire agli studenti il
diritto allo studio e il successo formativo a tutti.

La scuola come istituzione scolastica deve garantire il successo formativo
di tutti gli alunni avvalendosi del D.P.R. 8-3-1999, n.275 “ Regolamento
recante in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche , ai sensi
dell’art. 21 della 15 marzo 1997, n.59 nel Capo II punto 6 lettera a) c) d),
tenendo conto del contesto culturale che stiamo vivendo in questo
momento di necessità ed emergenza esercitando in maniera autonoma la
progettazione formativa e la ricerca valutativa in un’innovazione
metodologica e disciplinare di ricerca didattica nell’integrazione delle
valenze tecnologiche dell’informazione e della comunicazione dei processi
formativi.

Rubriche valutative in allegato

Segui il nuovo ciclo formativo Eurosofia: “Educazione civica, cittadinanza attiva e cultura della sostenibilità a scuola”