La valutazione dei progetti: esempi di monitoraggio. Scarica 12 esempi, tra i quali: sito scuola, bullismo, pagina facebook, biblioteca, giornalino

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La scuola ha una rilevanza indispensabile per la formazione dell’uomo e del cittadino (come, tra l’altro, asserivano i programmi della scuola elementare di qualche anno fa, ormai, purtroppo, andati in soffitta), avendo assunto l’incarico di dover assicurare a ciascuno e a tutti gli alunni le competenze adeguate, le conoscenze indispensabili, le abilità insostituibili per comprendere la realtà e presiedere gli sviluppi delle comunità territoriali e degli italiani. Il processo di autonomia nelle diverse istituzioni e nelle pubbliche amministrazioni – afferma Pietro Boccia – ha messo in crisi il modello organizzativo-apparato e ancora gli studiosi non riescono a individuarne uno che possa corrispondere pienamente alle aspettative attuali. L’orientamento è di pensare a organizzazioni “complesse a legami deboli”.

Un’organizzazione complessa è, oggi, un modello di rete, nel quale si costituiscono nodi e connessioni. I primi sono i tipi di attori coinvolti e le seconde rappresentano i momenti di scambi relazionali tra i singoli attori. L’organizzazione della rete lascia, pertanto, continua Pietro Boccia, molta libertà di scelta agli attori coinvolti, anzi più la rete si espande verso il globale, maggiormente la scelta degli obiettivi è speculare; al contrario, più si circoscrive alla realtà locale e maggiormente la progettazione o la pianificazione diventa pratica.

Dunque, le scuole, di ogni ordine e grado, pur ricevendo dallo Stato gli input per ideare, sono vincolate autonomamente a rendicontare, in maniera limpida, gli esiti e i risultati, attraverso il rapporto di autovalutazione (RAV) e il piano di miglioramento (PDM). Per far ciò serve, dunque, una nuova capacità organizzativa delle scuole a partire proprio dalla revisione delle progettualità e delle funzioni (incarichi di responsabilità, referenti, funzioni strumentali).

La valutazione dei progetti

La valutazione dei progetti è spesso bistrattata perché scarseggiano il tempo e le risorse; a nostro avvertimento è, anzi, una tappa necessaria e importante per la loro riuscita. La guida dà notizie utili, consigli pratici ed esempi concreti per ottimizzarne lo svolgimento.
La valutazione, di fatto, non è solo un elemento aggiuntivo di un progetto, ma ne è una tappa sostanziale perché permette di analizzare il lavoro svolto e di tracciare un bilancio. Grazie alla valutazione il gruppo di lavoro può finire il proprio progetto conscio di ciò che ha funzionato bene o meno bene e traendo insegnamenti importanti per il futuro.

Che cos’è la valutazione?

La valutazione – scrive Martina Pezzati per le Edizione UFPD – è uno strumento che permette di documentare, analizzare e perfezionare un progetto in corso e di tracciarne un bilancio una volta concluso. La valutazione offre un sostegno al capoprogetto e al gruppo di lavoro in ogni fase. Durante l’elaborazione del progetto aiuta a formulare gli obiettivi e stabilire il percorso da seguire e durante la realizzazione permette di verificare se il progetto sta procedendo nella direzione giusta. La valutazione conclusiva mostra gli effetti ottenuti o ancora ottenibili e gli ulteriori sviluppi possibili.

Valutare significa

Valutare significa…

Esaminare i risultati conseguiti analizzando sistematicamente i dati raccolti.
Verificare i risultati conseguiti sulla base degli obiettivi iniziali e dei criteri di riuscita.
Acquisire una vista d’insieme del progetto, delle attività definite e di quelle che non hanno potuto essere svolte o portate a termine per le più svariate cause.
Trarre conclusioni suscettibili di modificare gli obiettivi o lo svolgimento di una seconda fase del progetto o di una sua concretizzazione in un altro contesto.

Perché la valutazione?

La valutazione è l’occasione per fare il punto della situazione, rassettare le idee, prendere decisioni e, se indispensabile, riorientare il progetto con attenzione agli obiettivi e ai criteri iniziali e definiti anche in collegio dei docenti. La valutazione permette, ancora, di accertare i miglioramenti del progetto e gli effetti dello stesso.

Gli scopi della valutazione

Quali sono gli scopi di una valutazione?

  • Verificare, ottimizzare e garantire la qualità.
  • Prendere decisioni.
  • Trarre insegnamenti.
  • Preparare il rapporto.

La valutazione – ritiene Martina Pezzati – permette di constatare la pertinenza, l’effetto a lungo termine, l’impatto, l’efficacia e l’efficienza di un progetto.

Pianificare dettagliatamente la valutazione

Dove e quando cominciare?
Per motivi di tempo e costi non è possibile valutare sistematicamente tutte le attività e tutte le prestazioni che rientrano in un progetto. È dunque necessario stabilire delle priorità.
Per prima cosa, per poter valutare un progetto, bisogna definirne chiaramente gli obiettivi e le attività necessarie per raggiungerli.

Stabilire gli obiettivi del progetto

Il progetto non deve essere troppo esteso o lacunoso.
Circoscrivere dall’inizio gli obiettivi semplifica sia la concretizzazione sia la valutazione del progetto.
Esprimete obiettivi concreti e riflettete su come valutare ogni obiettivo. Non dimenticate che gli obiettivi devono essere SMART (=specifici, misurabili, adeguati, realistici, vincolati a un termine).
Per una adeguata e positiva riuscita del progetto e della sua valutazione è importantissimo che gli obiettivi siano rappresentati il più praticamente possibile. Solamente definendo con esattezza lo scopo del progetto, i destinatari e gli obiettivi (concreti e misurabili) si potranno pianificare, svolgere accuratamente e in seguito determinare agevolmente i lavori.

Le attività

Attenzione a non mescolare obiettivi e attività. Le attività sono tutti gli accorgimenti che servono per raggiungere gli obiettivi. Le attività possono essere molto diverse: elaborazione di strumenti didattici, realizzazione di un’indagine, organizzazione di una manifestazione o di una campagna oppure sperimentazione di un nuovo strumento o programma informatico.

Valutazione

La valutazione è un processo continuo che conduce il progetto dall’inizio alla fine e che deve distendersi simmetricamente alla formulazione degli obiettivi, alla pianificazione delle attività e a tutte le altre fasi.
Il processo di valutazione può essere suddiviso in più fasi:

Punto start

Definizione degli indicatori di riuscita dei sotto obiettivi.

Valutazioni intermedie

sulla base degli indicatori di riuscita si analizza ciò che è stato fatto finora e si traccia un primo bilancio della riuscita del progetto.

Valutazione finale in punto terminal

verifica della riuscita o meno del progetto sulla base degli indicatori di riuscita dei sotto obiettivi, confronto tra le aspettative e i risultati raggiunti, commenti e suggerimenti per un eventuale seguito del progetto.

Che cosa bisogna valutare?

Per pianificare al meglio la valutazione e determinarne gli obiettivi è necessario chiarire precisamente chi sono i suoi destinatari. Questi saranno infatti rilevanti per la pianificazione e la scelta della metodologia e delle scadenze. Il rapporto di valutazione è destinato in primo luogo ai promotori del progetto che lo utilizzeranno come strumento di gestione e guida. Servirà però anche ai finanziatori per constatare i risultati dei loro investimenti.
La valutazione deve mettere in evidenza i diversi aspetti del progetto. Deve fornire informazioni sulle attività svolte, sui risultati raggiunti, sulle prestazioni fornite e sugli effetti e cambiamenti ottenuti oltre che sullo svolgimento del progetto.

Sono oggetto della valutazione:

Attività, risultati e prestazioni, reazioni

Innanzitutto, occorre tracciare un bilancio descrivendo che cosa è stato fatto concretamente, i prodotti generati, le reazioni suscitate o i cambiamenti indotti.

Ripercussioni e cambiamenti

Dopo le attività, si valutano i cambiamenti indotti dal progetto. Si tratta di valutare se sono stati raggiunti o no gli obiettivi fissati e perché.

Svolgimento del progetto

Indipendentemente dalle ripercussioni del progetto, è necessario chiedersi se la procedura scelta fosse appropriata e come possa essere eventualmente migliorata per progetti futuri.
Raccomandazioni.

Rivolgersi al futuro

La valutazione non può essere semplicemente retrospettiva, ma deve anche orientare lo sguardo al futuro. Esprimere raccomandazioni in base alle sperimentazioni fatte è molto utile sia per la prosecuzione dei lavori sia per le persone interessate al progetto.
Le indicazioni possono essere date in modi differenti, per il tramite di enunciazioni, statistiche o brevi questionari. Sta a voi decidere il modo migliore di procedere, sia per quanto riguarda il risultato sia per quanto riguarda i costi.

Metodi di valutazione

Tipi di dati e metodi di raccolta:

Dati quantitativi

Si tratta di dati che possono essere misurati. Sono associati a cifre e a unità di misura. Uno studio quantitativo permette di verificare ipotesi, misurare comportamenti e verificare l’impatto di un provvedimento in cifre.
I dati quantitativi si basano su domande definite e possono essere raccolti tramite statistiche, questionari a risposta chiusa su un campione ampio.

Dati qualitativi

Si tratta di dati individuali, non misurabili in cifre. Sono dati che permettono di fissare ipotesi, racchiudere l’immagine veicolata da un’attività svolta, ricercare nuove idee, provare un programma o un’attività. I dati qualitativi sono meno folti dei dati quantitativi e sono raccolti su un minuscolo campione mirato. Per questo tipo di valutazione si adoperano strumenti come sondaggi con domande aperte, osservazioni dirette, interviste, gruppi di discussione. I risultati sono analizzati distintamente: questionario o registrazione del gruppo di discussione e, se fatte, intervista, è da analizzare singolarmente.

Metodo misto

La terza possibilità è una tecnica mista. Si tratta di cogliere sia dati quantitativi e statistiche che i dati qualitativi, orientando domande aperte a un gruppo specifico. Questo gruppo può anche essere formato dagli utenti diretti del progetto, dai iscritti e dai docenti.

Analisi

Dopo aver raccolto i dati, bisogna elaborarli, descriverli e interpretarli per giungere a conclusioni.
Un progetto non è finito con la raccolta dei dati. L’elaborazione (descrizione e interpretazione) dei dati è importantissima. Il volume e la profondità dell’analisi scaturiscono dal tipo di progetto e dalle sue reali dimensioni.

Tipi di valutazione

La valutazione può essere affidata a specialisti esterni o, in alternativa, essere svolta all’interno da uno o più partecipi al progetto. La difformità più importante tra i suindicati tipi di valutazione non sta nel metodo, bensì nella prospettiva e nella distanza riguardo al progetto.

Valutazione esterna

La valutazione esterna, realizzata da specialisti esterni al gruppo di lavoro del progetto, offre due vantaggi, però:

  • Distanza
  • Indipendenza

Eventualmente perché i valutatori esterni

I valutatori esterni – ritiene Martina Pezzati – sono in grado di confrontare e osservare anche aspetti che le persone coinvolte nel progetto non noterebbero. La valutazione esterna, oltre a soddisfare i criteri di durabilità, impatto ed efficacia può anche offrire un sostegno nell’attuazione dei provvedimenti eventualmente suggeriti. Per i progetti di grandi dimensioni è consigliabile affidare la valutazione a specialisti esterni. Anche in questo caso la valutazione comporterà una certa mole di lavoro per i responsabili del progetto. Per fornire ai valutatori esterni il materiale necessario, i responsabili dovranno:

  • Comunicare il campo del progetto oggetto della valutazione.
  • Fornire il piano iniziale del progetto e tutte le versioni successive.
  • Mettere a disposizione i dati raccolti e le analisi effettuate.

Valutazione interna

Se la valutazione è effettuata all’interno, sono gli stessi iscritti al progetto ad occuparsene.
I benefici della valutazione interna sono:

  • Padronanza approfondita del progetto.
  • Conoscenza delle istituzioni partecipi al progetto.
  • Più grande flessibilità e probabilità di ripartirla nel tempo.
  • Assenza di costi supplementari.

Se i valutatori interni arrivano a essere abbastanza critici nei confronti del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti e non raggiunti, la valutazione darà loro insegnamenti rilevanti sugli obiettivi e sulla gestione del progetto. Realizzata di pari passo al progetto, la valutazione interna consente di perfezionare eventuali errori e, ove fondamentale, di ridefinirlo.

Rapporto

I risultati della valutazione – si legge in “Guida alla valutazione dei progetti”- devono essere mostrati in un rapporto finale che darà una panoramica del progetto e delle attività svolte, del raggiungimento o meno degli obiettivi e del suo svolgimento generale.
Un rapporto ben fatto presenta i dati in modo chiaro, oggettivo e chiaro. Le opinioni personali devono essere presentate disgiuntamente e non essere mescolati con i fatti. Ancora, il rapporto deve contenere informazioni sulle modificazioni introdotte nella pianificazione o nella realizzazione del progetto e deve dare raccomandazioni mirate.

Griglia di valutazione

Nella griglia di valutazione si determinano i metodi, le incombenze, i termini degli obiettivi del progetto, gli indicatori e gli interrogativi della valutazione.

Bibliografia consigliata
Si consiglia:

  • Informazioni e linee guida per la valutazione http://www.quint-essenz.ch/it/sections/6
  • Guida al monitoraggio e alla valutazione http://www.progettomattoneinternazionale.it/upload/mattone/ gestionedocumentale/4.7%20monitoraggio%20e%20 valutazione_784_2708.pdf
  • Come valutare il proprio progetto, guida alla valutazione https://bando.che-fare.com/vademecum/come-valutare-il- proprio-progetto-2/
  • Guida alla valutazione della qualità di un progetto
    http://www.qualitiamo.com/articoli/valutare%20qualita%20 progetto.html
  • Guida alla valutazione http://www.volint.it/areavolint/educazione/areetematiche/ farfalla/valutazione.htm

Monitoraggio attività SALUTE

Monitoraggio attività GESTIONE SITO ISTITUZIONALE

Monitoraggio attività legalità

Monitoraggio attività sportive

Monitoraggio attività TRINITY

Monitoraggio attività AMBIENTE

Monitoraggio attività BIBLIOTECA

Monitoraggio – REFERENZA ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ E OPEN DAY

Monitoraggio attività DISPERSIONE SCOLASTICA E ALUNNI CON BES

Monitoraggio attività giornalino

Monitoraggio attività GESTIONE PAGINA FACEBOOK

Monitoraggio attività BULLISMO E CYBERBULLISMO

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