La tragedia dei precari sfugge di mano alla politica

di Lalla
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di Vincenzo Brancatisano – La tragedia dei precari della scuola sfugge di mano alla politica. Le graduatorie provinciali saranno riaperte nei prossimi giorni e saranno aggiornate con l’eliminazione delle “code”, cioè le posizioni subalterne in cui un esercito di precari proveniente da fuori Modena era stato cacciato, per una norma illegittima che non considerava il maggior punteggio posseduto. La norma è stata annullata e la riapertura delle liste, ostacolata dalla Lega, è stata ottenuta grazie alle pressioni del Pd, che in un’inedita alleanza con la Gelmini ha diramato un comunicato secondo cui “l’incontro con il ministro Gelmini ha sortito l’esito che ci aspettavamo”, testo che ha gettato nello sconforto tanti prof proprio nell’imminenza delle immissioni in ruolo annunciate per il prossimo triennio.

di Vincenzo Brancatisano – La tragedia dei precari della scuola sfugge di mano alla politica. Le graduatorie provinciali saranno riaperte nei prossimi giorni e saranno aggiornate con l’eliminazione delle “code”, cioè le posizioni subalterne in cui un esercito di precari proveniente da fuori Modena era stato cacciato, per una norma illegittima che non considerava il maggior punteggio posseduto. La norma è stata annullata e la riapertura delle liste, ostacolata dalla Lega, è stata ottenuta grazie alle pressioni del Pd, che in un’inedita alleanza con la Gelmini ha diramato un comunicato secondo cui “l’incontro con il ministro Gelmini ha sortito l’esito che ci aspettavamo”, testo che ha gettato nello sconforto tanti prof proprio nell’imminenza delle immissioni in ruolo annunciate per il prossimo triennio.

La Lega, preoccupata per la sorte di quanti perderanno il lavoro, pretende ora che la prima tranche (almeno 20.000 posti) si attui con le graduatorie non aggiornate così da contenere i danni a carico dei docenti che saranno sorpassati da migliaia di “forestieri” giustamente pronti con le valigie.

Nell’occhio del ciclone della rete è caduta la deputata modenese Pd Manuela Ghizzoni che aveva appena rimandato al mittente una richiesta di appoggio da parte della Lega, rimproverando al Carroccio i tagli. “Sono stato finora un elettore del Pd – scrive su Facebook Stefano Mazzardo, docente di Inglese – Ma sono anche un insegnante precario del nord, uno di quelli che, dopo 14 anni di servizio quasi sempre nella stessa scuola e confidando nella legge Fioroni del 2007, doveva entrare in ruolo quest’anno. E invece, altro che il ruolo, rischio di perdere anche il lavoro, grazie all’atteggiamento che lei e il suo partito avete assunto”.

Nella rete sono finite alcune email che la deputata ha inviato a docenti meridionali che la ringraziano dell’interessamento che ha consentito alla Gelmini di spiazzare il senatore leghista Mario Pittoni, che proprio a Modena nei giorni scorsi aveva promesso che si sarebbe battuto per il congelamento delle graduatorie. Le liste invece si riapriranno a breve con il principio del pettine, nonostante fossero state definite “ad esaurimento” nel 2007 proprio dal partito della Ghizzoni, che aveva obbligato centinaia di migliaia di docenti a fare una scelta di campo scegliendo una provincia definitiva. Intanto ieri il Provveditore Malaguti ha decretato il sorpasso di 105 docenti provenienti da fuori, che hanno superato i docenti modenesi, che forse ne sono all’oscuro. I ricorrenti erano stati collocati in coda ma avendo vinto un ricorso hanno ottenuto di essere inseriti a pettine con efficacaia retroattiva, tanto che alcuni avranno il ruolo immediatamente.

(dalla Gazzetta di Modena 4 maggio 2011)

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