La studentessa che non ha voluto consegnare il cellulare a scuola: “Ho il diritto di oppormi. Non voglio piegarmi al sistema”

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La vicenda della studentessa di Latina che si è rifiutata di consegnare il cellulare a scuola continua a far discutere. E adesso spunta un audio della ragazza che rivendica la sua scelta di opporsi.

“Ho il diritto di oppormi, certe cose non le accetto e non voglio piegarmi al sistema. Ho preso una nota e va benissimo. Il preside non ha voluto ricevere i miei parenti, solo in questura li hanno fatti parlare. Regà, davvero nella mia indole alzare le mani è l’ultima cosa, vi dico che è stato il preside ad alzare le mani al socio di mio fratello”, dice la ragazza nell’audio che circola in queste ore, riporta il quotidiano Open.

Ricordiamo che la studentessa si è rifiutata di dare il telefono al professore come previsto dalla circolare emanata dalla preside. Il fratello dell’alunna, un suo amico e il padre si sono precipitati a scuola dopo averla sentita in lacrime. Ne è nato un parapiglia, sono volate parole grosse ed è intervenuta la polizia.

“La segnalazione di reiterati casi di cyberbullismo, i comportamenti scorretti nei confronti di alcuni docenti, nonché la questione relativa al telefono come elemento di disturbo ci inducono a richiamare il regolamento d’istituto”, si legge nel provvedimento.

Già nel primo mese di scuola erano arrivate diverse segnalazioni: docente ripreso e finito, a sua insaputa, sui social, foto di ragazzi divulgate sui gruppi per dileggiarli o insultarli.

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