La Storia in classe seconda della scuola Primaria: un esempio di progettazione

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Il curriculum di Storia nella scuola Primaria si basa su una comprensione coerente della storia nella propria vita personale e, solo successivamente, in Italia e nel mondo. Studiando la storia, insegniamo ai nostri alunni a pensare in modo critico, a giustificare l’uso di prove e a considerare a fondo entrambi i lati di una questione prima di prendere una decisione. Nel mondo moderno di oggi, è più importante più che mai dibattere e considerare le informazioni, non solo accettare ciò che viene loro detto. L’insegnamento della storia assicura ai nostri bambini di comprendere la complessità delle persone, delle società e del cambiamento, consentendo loro così di comprendere la loro identità all’interno della società. Mostra loro modelli di cittadinanza buona e responsabile; giusto e sbagliato, morale ed etica. Il vero valore della storia sta nel modo in cui applichiamo le lezioni del passato al nostro presente e futuro assicurandoci che i nostri figli non accettino le cose con passività. Nel 1951, in un breve saggio intitolato “Humanisme sans paroles” il grande Roland Barthes affermava: “Nel passato non esiste nulla al di fuori della ragione storica, ed è per questo che l’avvenire può diventare proprietà assoluta degli uomini che lo faranno”.

La capacità di cominciare qualcosa di nuovo

“I giovani sono i nuovi venuti sulla terra, sono coloro che hanno la capacità di cominciare qualcosa di nuovo. Ma non possono iniziare qualcosa se noi adulti non ci assumiamo la nostra responsabilità, che è quella di integrarli in un mondo più vecchio di loro. E oggi vedere gli adulti e gli anziani prepararsi a integrare i giovani in un mondo più giovane dei giovani, cioè il mondo di Internet, del XXI secolo, è uno spettacolo allo stesso tempo ridicolo e inquietante. Questa è la realtà. La nostra è un’Europa rivolta al futuro e che attende mari e monti da queste nuove macchine per la comunicazione. Vedo un pericolo reale per l’Europa non tanto nella globalizzazione, quanto nella ideologia della comunicazione e nelle tecniche che la impongono a discapito di tutte le altre attitudini umane fondamentali. C’è oggi una dimissione degli adulti davanti ai giovani che è la conseguenza di un’altra dimissione: quella del passato davanti all’avvenire” scrive Alain Finkielk. Ecco perché la storia deve riconquistare centralità nella scuola anche nelle primissime classi. Guai a dimenticare il ruolo che ha e che deve essere attribuito ad essa.

L’irrobustimento della dimensione storica a scuola ha la firma di Berlinguer

Questa esigenza di “irrobustimento” della coscienza storica nella scuola italiana, scrivono Andrea Mario Caspani e Fabrizio Foschi in “Educare alla storia: educare ai valori?”, “è stata certamente incoraggiata da tutte le recenti riforme della scuola, con un’ampia serie di motivazioni che trascorrono dal riconoscimento della intrinseca valenza educativa della dimensione storica alla concezione pragmatistica della necessità di studiare il passato per poter affrontare in modo consapevole il futuro, alla convinzione “democratica” del ruolo che la dimensione storica può svolgere per la maturazione di una coscienza consapevole dei grandi valori umani e civili fondamentali per la convivenza democratica. Competenza specifiche di storia, nella classe seconda della scuola Primaria (dalla competenza chiave europea) è, o potrebbe essere, naturalmente nella libertà che attiene al docente anche nell’individuazione di una specifica area, la “consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive”. In questo viaggio affascinante nella progettazione di storia in una classe seconda della Primaria ci serviremo delle abilità pedagogiche, didattiche e metodologiche dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA), diretto con grande e apprezzata competenza organizzativa e gestionale dal dirigente scolastico Dott.ssa Lucia Reggiani.

Nuclei tematici e indicatori di competenza

A seguire per ciascuno dei nuclei tematici che andremo ad individuare per una classe seconda, gli indicatori di competenza della disciplina “Storia”:

  • Uso delle fonti: Riconoscere ed esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti sul territorio.
  • Organizzazione delle Informazioni: Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della propria storia e di quella della propria comunità.
  • Strumenti concettuali: Riconoscere da fonti diverse le trasformazioni avvenute nel proprio ambiente di vita.
  • Produzione scritta e orale: Raccontare i fatti studiati e saper produrre semplici testi storici.

Nucleo tematico: uso delle fonti

A seguire il traguardo per lo sviluppo delle competenze al termine della seconda classe della scuola primaria.

L’alunno:

  • riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita;

Obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª

Questi gli obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª relativi al nucleo tematico “Uso delle fonti”:

  • Produrre informazioni usando tracce del passato vissuto.
  • Rappresentare e comunicare ricostruzioni di esperienze vissute.
  • Formulare ipotesi sul passato familiare e generazionale.
  • Usare le fonti per ricostruire vissuti familiari e generazionali.
  • e confrontare il passato con il presente.

Nucleo tematico: organizzazione delle informazioni

Questo, invece, il traguardo per lo sviluppo delle competenze al termine della seconda classe della scuola primaria

L’alunno:

  • usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

Obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª

Questi gli obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª relativi al nucleo tematico “organizzazione delle informazioni”:

  • Produrre informazioni usando tracce del passato vissuto.
  • Rappresentare e comunicare ricostruzioni di esperienze vissute.
  • Formulare ipotesi sul passato familiare e generazionale.
  • Usare le fonti per ricostruire vissuti familiari e generazionali.
  • Osservare e confrontare il passato con il presente.

Nucleo tematico: strumenti concettuali

Traguardo per lo sviluppo delle competenze, relativamente a questo nucleo tematico, al termine della clase seconda della scuola primaria :

L’alunno:

  • organizza le informazioni e le conoscenze , tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

Obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª

Questi gli obiettivi d’apprendimento per il curricolo della classe 2ª relativi al nucleo tematico “strumenti concettuali”:

  • Comprendere che le persone, le cose, gli ambienti cambiano nel tempo.
  • Riconoscere mutamenti percepibili della storia personale.
  • Ricavare da fonti diverse informazioni sul passato.
  • Ordinare cronologicamente la storia di alcuni oggetti.

Nucleo tematico: produzione scritta e orale

Il traguardo per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria relativamente a questo ultimo (ma molto importante) nucleo tematico è:

L’alunno:

  • racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.

Obiettivi di apprendimento per il curricolo della classe seconda

Tra gli obiettivi di apprendimento per il curricolo della classe seconda individuiamo tra gli altri (solo a titolo esemplificativo) che poi saranno presenti nell’allegato:

  • Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse digitali.
  • Riferire in modo semplice e coerente fatti ed eventi della storia personale e familiare.

Modalità di verifica

Il controllo dell’apprendimento relativo, naturalmente, al percorso individuato per una classe seconda di scuola Primaria, sarà effettuato anche (e non solo, comunque) attraverso:

  • Prove basate su compiti di realtà disciplinari e/o interdisciplinari
  • Risoluzione di problemi anche in contesti reali
  • Osservazioni sistematiche
  • Interventi dal posto
  • Esposizione dei concetti acquisiti
  • Esercizi applicativi di vario tipo, svolti sia in classe che a casa
  • Prove scritte periodiche (anche in forma di test del tipo vero/falso, a scelta multipla e completamento)
  • Attività pratiche
  • Esercizi interattivi
  • Relazioni sulle esperienze svolte
  • Partecipazione alle attività di laboratorio e di gruppo.

Valutazione

La valutazione iniziale verificherà la situazione di partenza; la valutazione in itinere evidenzierà i progressi rispetto ai livelli di partenza, il metodo di lavoro, il livello di conoscenze e abilità. La valutazione finale verificherà i traguardi dei livelli di competenza raggiunti. Saranno oggetto di valutazione anche le Competenze sociali e civiche. Così per come hanno giustamente previsto i docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA), diretto con eccellente competenza manageriale dal dirigente scolastico Dott.ssa Lucia Reggiani.

STORIA CLASSE SECONDA – PROGETTAZIONE SCUOLA PRIMARIA

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