La storia degli studenti in vacanza alle Eolie per riconnettersi con la natura e l’amicizia, lontano dai pericoli della rete

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Un’esperienza unica prende vita alle Eolie: allontanarsi dai rischi del cyberbullismo e della rete, per riscoprire le bellezze della natura e l’importanza delle relazioni umane. È questo l’obiettivo del “Progetto Soss” che, a partire da venerdì, sbarcherà nell’arcipelago con le sue squadre operative di soccorso agli studenti, guidate da Riccardo Ricci.

“Il nostro progetto opera da oltre vent’anni nelle scuole dei Castelli Romani, contrastando il bullismo e il cyberbullismo”, spiega Ricci a La Repubblica. “Soss è l’acronimo di Squadre Operative Soccorso Studenti, e sottolinea l’importanza del lavoro di squadra. Oggi il cyberbullismo è dilagante, senza freni e con effetti devastanti, arrivando persino all’istigazione al suicidio”.

Ma quali sono le differenze rispetto alle classiche gite scolastiche? “Non solo la scelta di fare a meno del cellulare e di internet, che obbliga i ragazzi a riattivare il cervello, ma anche la necessità di conoscere persone nuove e collaborare”, afferma Ricci. “Non spendere soldi al bar o nei locali, non comprare sigarette e alcolici e non fare uso di droghe, senza sentirsi diversi dagli altri”.

Circa venti ragazzi raggiungeranno l’arcipelago eoliano e coinvolgeranno i coetanei isolani. “Un’iniziativa bellissima che speriamo possa consolidarsi sempre di più”, commenta il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo. “Una sinergia che ha visto unirsi e collaborare le amministrazioni delle isole e gli istituti comprensivi locali”.

L’obiettivo di Riccardo Ricci è coinvolgere i ragazzi eoliani e accendere i riflettori anche sulla pericolosità dei campi elettromagnetici. “Lo scorso anno siamo stati a Valdichiesa, nel Comune di Leni, a Salina, dove vive padre Alessio Mandanikiotis, eremita del cristianesimo orientale. Ci torneremo anche quest’anno e speriamo di coinvolgere tanti ragazzi. Senza cellulari, si accendono. Rinascono”.

“Ritengo che un periodo di disintossicazione sia un vero e proprio salvavita, fondamentale per imparare cose nuove, conoscere persone, o semplicemente per concentrarsi sulla bellezza di un tramonto, di un giro in kayak o del mare che ci circonda. E sotto questo profilo, le Isole Eolie sono perfette”.

Ricci sottolinea le conseguenze create dal Covid sui ragazzi italiani, ancora forti. “Invece di creargli una coscienza reattiva alle emergenze, si è deciso di trasformarli in soggetti capaci di stare quindici ore a giocare davanti agli schermi, dicendogli che ‘andrà tutto bene’. I ragazzi, poi, a scuola dormono, nel vero senso della parola. E noi leggiamo sempre più spesso notizie di tragedie che coinvolgono giovani e adolescenti, che non si sentono accettati e non riescono a reggere le pressioni dei social e i modelli di perfezione che impone la società”.

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