Per la spending review i docenti inidonei transitano nel personale Ata. Chi sono e cosa stanno facendo

Di Lalla
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red – Uno dei provvedimenti della spending review prevede il passaggio dei docenti inidonei all’insegnamento per gravi motivi di salute nel ruolo amministrativo (segreterie delle scuole). Il CONBS (Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici) offre un elenco delle mansioni in cui essi sono finora utilizzati, per far capire che "nelle scuole e nei Provveditorati essi svolgono funzioni che non sono facoltative, non sono un "di più" inventato per farli pietosamente lavorare, ma costituiscono una risorsa che non deve andare dispersa". Il Coordinamento Docenti Utilizzati di Sassari predispone invece un modello di lettera, da inviare, eventualmente personalizzata, al Presidente Napolitano.

red – Uno dei provvedimenti della spending review prevede il passaggio dei docenti inidonei all’insegnamento per gravi motivi di salute nel ruolo amministrativo (segreterie delle scuole). Il CONBS (Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici) offre un elenco delle mansioni in cui essi sono finora utilizzati, per far capire che "nelle scuole e nei Provveditorati essi svolgono funzioni che non sono facoltative, non sono un "di più" inventato per farli pietosamente lavorare, ma costituiscono una risorsa che non deve andare dispersa". Il Coordinamento Docenti Utilizzati di Sassari predispone invece un modello di lettera, da inviare, eventualmente personalizzata, al Presidente Napolitano.

Cosa prevede il Decreto Legge n. 95

"Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini.

comma 13 dell’art. 14 Il personale docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del direttore generale dei competenti uffici scolastico regionale competente transita nei ruoli del personale amministrativo, tecnico e ausiliario con la qualifica di assistente amministrativo o tecnico. Il personale viene immesso in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili nella provincia di appartenenza, tenuto conto delle sedi indicate dal richiedente ovvero su posti di altra provincia a richiesta dell’interessato, e mantiene il maggior trattamento stipendiale mediante assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti.

Il personale docente dichiarato temporaneamente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, entro 20 giorni dalla data di notifica del verbale della commissione è utilizzato, su posti anche di fatto disponibili di assistente amministrativo o tecnico, prioritariamente nella stessa scuola o comunque nella provincia di appartenenza"

CONBS (Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici): Chi sono e cosa fanno i docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute

I docenti utilizzati ad Agosto 2011 erano 4071. Successivamente ne sono transitati nei ruoli ATA circa 800, per cui si può stimare che attualmente siano poco più di 3000 (considerate le dispense e i pensionamenti).

Le utilizzazioni vengono disposte

– in prevalenza nelle biblioteche scolastiche

– in numero di poco interiore negli uffici dell’amministrazione centrale e periferica (USR, UST – ex provveditorati, Ministero) dove i docenti svolgono compiti propri dei dipendenti ministeriali

– in minor misura nei progetti dell’offerta formativa delle scuole in supporto alla didattica.

Negli Uffici dell’Amministrazione, gli inidonei spesso ricoprono il 50% del personale in servizio, soprattutto nei piccoli provveditorati e si occupano di:

Þ trasferimenti

Þ assegnazioni di sede

Þ utilizzazioni

Þ convocazioni per le nomine annuali

Þ pensionamenti

(lavoro tutto rintracciabile e dimostrabile tramite il SIDI)

Chi è a scuola su progetto si occupa di tutte le incombenze relative alla didattica

Þ alternanza scuola-lavoro

Þ rapporti col territorio

Þ formazione adulti

Þ attività sportive e artistiche

Þ cura dei laboratori

Þ cura degli strumenti informatici (anche sito della scuola)

(attività previste per legge, indispensabili per una scuola al passo coi tempi, la cui realizzazione risulterebbe addirittura impossibile)

Il docente bibliotecario si occupa

– della acquisizione, organizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale (negli istituti storici anche dei libri antichi, preservandoli da smarrimento e furto)

– di spazi e attrezzature in rapporto alle esigenze didattiche

– incontri, dibattiti, iniziative culturali

Compiti specifici:

Þ Catalogazione del materiale documentario

Þ Gestione del prestito

Þ Informazione e orientamento agli utenti

Þ Supporto alle ricerche bibliografiche e documentarie

Þ Organizzazione e gestione del servizio di reference

Þ Supporto all’utilizzo di attrezzature infotelematiche

Þ Educazione alla lettura

Þ Educazione alla ricerca

Þ Sportello multiculturale

In particolare (intercambiabili nei diversi ordini di scuola):

Nella Scuola Materna

v La lettura ad alta voce

v La drammatizzazione

v Il piccolo prestito con i genitori

v I percorsi interdisciplinari: Dalla fiaba al film d’animazione o Dalla fiaba
alla musica

v La "costruzione" di libri a partire da materiali "poveri"

Alle Elementari e alle Medie Inferiori

v "L’ora di biblioteca" in cui si inizia l’educazione alla ricerca

v Mostre mercato o mostre a tema, collegate a eventi o argomenti particolari

v Recensioni da parte degli alunni dei libri letti, spesso con premiazione dei lettori più attivi

v Cacce al tesoro e giochi di ricerca

v Preparazione per la partecipazione delle classi a iniziative nel territorio

v Visite guidate a biblioteche cittadine, librerie, musei, mostre del libro…

v Giornalino scolastico

v Cartellonistica per eventi

v Laboratori interculturali

Alle Superiori

v Percorsi ragionati di lettura, legati al curriculum o per eventi speciali

v Percorsi di grammatica della ricerca

v Incontri con gli autori, ma anche con artisti, sportivi, scienziati, a seconda
delle tipologie di scuola

v Laboratori di scrittura creativa, canzoni e poesia

v Cineforum, spesso legati a percorsi di lettura a tema

v Sportello multiculturale, con accoglienza e ascolto dei ragazzi stranieri

v Stage in gestione della biblioteca, del catalogo informatico o dello spoglio di riviste, con acquisizione di crediti utili al percorso formativo

v Attività con disabili per l’avviamento al lavoro nel campo biblioteconomico

v Pomeriggi in biblioteca sia per gli studenti che per gli utenti "adulti"

v Apertura serale per studio e/o spettacoli, interviste, tavole rotonde

v Allestimento del sito della scuola e/o della biblioteca

v Reference diretto e remoto ("chiedi alla biblioteca")

v Prestito interbibliotecario

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Coordinamento Docenti Utilizzati di Sassari – Illustre Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Siamo un collettivo di Docenti Inidonei del Coordinamento Provinciale di Sassari (circa 4500 su tutto il territorio nazionale), città come Lei stesso saprà che ha dato i natali a ben due suoi illustri predecessori, oltre che ad altri importanti politici che hanno ricoperto altrettante cariche istituzionali di primissimo rilievo. Abbiamo quindi radicato in noi il senso delle istituzioni della giustizia sociale e dell’equità di cui tanto si parla.

Siamo altresì consapevoli del delicatissimo momento economico e finanziario che il nostro paese sta attraversando, ma riteniamo che nonostante la situazione di gravità non debba essere persa di vista la sensibilità e la coscienza di non coinvolgere chi già è sofferente a causa di gravi problemi di salute che la vita e talvolta il lavoro non gli hanno risparmiato.

Ci appelliamo a Lei Signor Presidente, alla luce di quanto previsto dal DL Spending review, implorandola affinchè si adoperi per l’abrogazione del comma 13 dell’art. 14 (di cui riportiamo il testo di seguito).

Se il decreto venisse convertito in legge, così come formulato, saremo cancellati non solo come lavoratori ma, soprattutto, alienati nella nostra dignità di persone già sofferenti e penalizzate dalle più svariate patologie. Un governo miope e sordo, apparentemente democratico, volutamente ignora tutto ciò.

La nostra epurazione varrebbe al governo l’esigua cifra di 100 milioni di euro con il solo “vantaggio “di sottrarre dei posti di lavoro alla categoria ATA. Ma non si tiene in alcun conto che si stanno spostando dei Docenti che per necessità non possono più svolgere la normale attività in aula, ma che seppur afflitti da gravi e importanti patologie mediche e sotto stress psicologico da più di un anno, lavorano con merito riconosciuto garantendo, in qualità di docenti utilizzati in altri compiti, la gestione delle biblioteche scolastiche, dei laboratori e di tutte le attività che gravitano attorno alla didattica.

Signor Presidente, pertanto ci affidiamo alla sua coscienza e al suo buon senso in qualità di garante della costituzione e della giustizia sociale.

Fiduciosi nell’accoglimento della nostra preghiera Le porgiamo i nostri isinceri e cordiali saluti

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Maria Rosa Panté – Ed eccomi qui in un momento ho cambiato tutti i pensieri, ho infranto i progetti, ho cominciato a staccarmi dalle cose. Omai lo faccio da molto tempo e sono un po’ stanca, mi chiedo se è questo il destino per cui sono nata. Forse è così, forse per l’essere umano è sempre un cambiare pensieri, paure, gioie, sempre un distacco. Questa volta il distacco che mi si chiede è più duro e più feroce dovrà essere la mia battaglia.

Ora dal poetico e dal filosofico devo scendere alla prosa della politica, dell’economia, dei tagli di spesa. Sono nel pubblico impiego: odiatemi per questo. Sono insegnante: disprezzatemi e invidiatemi. Sono insegnante inidonea all’insegnamento per motivi di salute: scuotete la testa pensando che il mio male è tutta una scusa per non lavorare. Sono docente, con laurea e 4 abilitazioni, per questo vi sto ancora più antipatica. E finalmente mi puniscono, giacché sono malata e quanto a malattia siamo fermi a Giobbe: la malattia è segno che si è colpevoli di qualcosa…

Con visite talvolta serene, talvolta umilianti, hanno appurato che davvero non sto bene ed entrare in classe mi sarebbe di ulteriore danno, e così io lavoro nella biblioteca dell’Istituto, lavoro nel laboratorio di informatica, lavoro su progetti (in qualche caso lavoro negli uffici). Quest’anno ho lavorato molto e bene, è fine giugno sto pensando a progetti per l’anno prossimo: apertura della biblioteca alla cittadinanza (la biblioteca era chiusa da anni e l’ho riaperta io); continuare con progetti teatrali, la rassegna "Il mito in pubblico" sto persino scrivendo una commedia per i colleghi; incontri con gli scrittori, sono amici cari che verranno a costo zero, per amore della scuola e della cultura. La scuola non può permettersi nulla che non sia a costo zero.

A tutto questo pensavo prima che arrivasse la notizia su come il governo intende risparmiare nel pubblico impiego. Nel mio caso sarò punita e molti rideranno, ma spero che qualcuno capisca cosa vorrà dire in termini di spesa il piccolo risparmio su di me.

Secondo la proposta (che dovrà passare in Parlamento) io diventerò automaticamente ATA cioè verrò impiegata in segreteria. Non mi sarà data nessuna possibilità di scelta. Non è mobilità, attenzione. è demansionamento, che nel privato può essere considerato mobbing, ma se lo fa lo stato è risparmio. Verrò demansionata: una persona in attesa del posto di ATA non lavorerà. Chissà a chi "ruberò" il posto? Sarà, penso, una donna, magari non giovanissima, magari sul punto di avere il posto fisso. Potrebbe essere sola, o con figli o comunque aver bisogno di lavorare… e io sarò al posto suo, senza alcuna competenza, solo perché io sono malata e puniscono me e lei.

Nel frattempo i 15000 libri della mia biblioteca torneranno negli armadi chiusi, polverosi, negli scatoloni. Hanno respirato per un anno, ora, incolpevoli, tornano nella loro clausura forzata. E i miei, i nostri progetti? Nulla, la cultura non abbassa lo spread pare. Ma nemmeno queste politiche assurde, nemmeno questa riduzione, in nome della crisi, dei diritti civili. Si è forse abbassato lo spread, è forse cambiato qualcosa in Grecia, in Portogallo? No, lì la gente è nella miseria. Non è questa la strada. Eppure tutti su questa via, tutti a inseguire il pifferaio magico della finanza. Siamo nati per calpestare i nostri sogni e abbruttirci seguendo le crisi dei mercati? Io non lo credo. Questo sistema è fallito, è fallito sul nascere dato che si basava sulla fame di due terzi dell’umanità. La vendetta della storia tutto sommato mi sembra giusta, ma non è giusto il fatto che chi paga non è chi manovra questo stato di cose. Non c’è più equità nel miglioramento, ma c’è l’abbassamento dei diritti di tutti, tutti quelli come me e come voi che mi leggete e che forse pensate che finalmente mi faranno lavorare.

Un consiglio a chi manovra le leve: per risparmiare di più potrete in futuro bombardarci coi cacciabombardieri che non avete mai smesso di acquistare.
 

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