La Spagna taglia la scuola, 100.000 posti in meno

di
ipsef

red – Giorno 11 aprile anticipavamo come in Spagna tirasse vento di tagli all’istruzione, ieri la conferma e il lancio delle iniziative di resistenza da parte dei sindacati.

red – Giorno 11 aprile anticipavamo come in Spagna tirasse vento di tagli all’istruzione, ieri la conferma e il lancio delle iniziative di resistenza da parte dei sindacati.

Sebbene la primavera non sia il giusto periodo per le potature, in Spagna le forbici del risparmio hanno ripreso a tagliare.

La notizia è apparsa sul sito della FLCGIL che ha comunicato come il governo Spagnolo ha approvato una riduzione variabile tra il 25 e il 30% delle risorse per l’istruzione, con conseguente riduzione di 100mila posti di lavoro tra scuola ed università. Sarà aumentato il numero di alunni per classe, ridotte le borse di studio e aumentate le tasse universitarie.

Le organizzazioni sindacali spagnole, che hanno visto rifiutare qualsiasi confronto, hanno lanciato una petizione online che trovate a questo indirizzo

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