La sociologa: per gli alunni tre mesi di vacanze sono troppi, vanno redistribuite

di redazione
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La sociologa Chiara Saraceno ha parlato in un’intervista a Repubblica del calendario scolastico, in cui mette in rilievo che tre mesi di pausa sono troppo lunghi per i bambini.

La sociologa afferma che già in passato ha espresso tale posizione, che è stata criticata prevalentemente dagli insegnanti.

Resta comunque il fatto, dice la Saraceno, che l’attuale modello si basa su una organizzazione familiare per cui le mamme stanno a casa e le nonne sono disponibili. Organizzazione che ormai non è più realistica.

“Il punto non è fare meno vacanze ma organizzarle in maniera diversa: bisognerebbe farle più spezzettate, come succede in altri Paesi, evitando un’interruzione così lunga. Anche i nonni sarebbero più disponibili a dare una mano per una settimana a febbraio o a novembre, piuttosto che tre mesi di fila in estate”, sostiene la giornalista.

Nell’idea della sociologa una diversa organizzazione organizzazione del tempo, con organizzazione di altre attività “Non si può immaginare un tempo scolastico identico al tempo lavorativo, ma fratture così radicali non fanno bene né all’organizzazione familiare né ai bambini.”

“È un vuoto che in Italia si cerca di compensare coi compiti delle vacanze, – conclude – che diventano l’incubo dei nonni.”

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